
Venerdì mattina il tribunale di Roma non ha convalidato i decreti di trattenimento dei 12 migranti portati nei giorni scorsi nei discussi centri per richiedenti asilo in Albania, quelli voluti dal governo italiano per gestire l’immigrazione e completati la settimana scorsa. Facevano parte del primo gruppo di 16 persone arrivate nei centri, e c’erano già molti dubbi che sarebbero rimaste lì: nei giorni scorsi quattro di loro erano già state rimandate in Italia perché non rientravano nei requisiti. Le rimanenti erano state trasferite a Gjader, una frazione del comune di Lezhë nell’entroterra del paese, dove il governo italiano ha costruito un centro di accoglienza.
Sebbene i centri siano in Albania tutte le procedure relative all’autorizzazione della detenzione amministrativa e all’esame delle richieste di protezione internazionale devono essere svolte dalle autorità italiane: per ogni migrante che arriva in Albania quindi la questura di Roma emette un decreti di trattenimento – perché le strutture italiane in Albania sono chiuse – poi la 18esima sezione del tribunale civile di Roma, quella competente sull’immigrazione, deve convalidarli. Venerdì mattina il tribunale non lo ha fatto, e ora non è ben chiaro cosa succederà a queste persone.
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