Campi flegrei, al via l’esercitazione: sabato il giorno clou

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Lo scenario è devastante: un’eruzione vulcanica dei Campi Flegrei, zona a ridosso di Napoli abitata da centinaia di migliaia di persone. Che fare? È questo l’oggetto dell’esercitazione «Exe Flegrei 2024», che ha preso il via oggi, mercoledì 9 ottobre con il lavoro della commissione Grandi Rischi e che vivrà il momento più importante il 12 ottobre, sabato, quando verrà simulato l’allontanamento assistito dei cittadini. Ma solo di quelli che vorranno.

I quartieri e comuni interessati nell’esercitazione

Vasta l’area interessata: sono coinvolti i quartieri della zona rossa di Napoli – Bagnoli, Chiaiano, Fuorigrotta e Soccavo – e i Comuni di Bacoli, Monte di Procida, Quarto, Pozzuoli, Giugliano in Campania, Marano. Il test simula l’evacuazione della popolazione, come già programmato e previsto in caso di eruzione dei Campi Flegrei, dove il vulcano è molto diverso dal Vesuvio, trattandosi di una caldera che si distende per circa 20 km ed ha una dinamica particolarmente attiva, costantemente monitorata dall’Ingv e dalla Protezione civile.

L’appello del prefetto

L’obiettivo è dunque quello di coinvolgere più cittadini possibile – anche il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha fatto oggi un appello a partecipare – considerato che, finora, l’adesione a test simili svoltisi nei Comuni di Pozzuoli e di Bacoli è stata bassissima. Dopo le attività preparatorie, giovedì l’esercitazione prosegue con la simulazione di una instabilità forte del vulcano e quindi la progressiva attivazione del Sistema di Protezione civile: viene disposto, sempre in ambito esercitativo, il passaggio al livello di allerta Arancione.

Cosa succede venerdì

Il test prosegue venerdì, quando la simulazione prevede un peggioramento dello scenario. Si è ormai in piena fase pre-eruttiva e, di conseguenza, la Di.Coma.C. attiva tutte le pianificazioni nei vari settori: sanitario, dell’ordine pubblico, delle Forze armate, dell’Ingv e degli altri centri di competenza, anche per la salvaguardia dei beni culturali. In questa fase il test prevede pure la simulazione di procedure per l’allontanamento autonomo di quella parte della popolazione (senza però coinvolgere i cittadini) che risiede in zona rossa e ha una casa alternativa.

Sabato 12 il giorno decisivo

Sabato 12 ottobre si attiva infine il test del piano di allontanamento assistito per i 7 Comuni attraverso il coinvolgimento della popolazione. Ci sarà infatti l’attivazione della fase di allarme test, con l’invio del messaggio «IT-alert TEST» che indicherà che è in corso la simulazione di una possibile attività vulcanica ai Campi Flegrei. Per una parte dei cittadini dei Comuni di Napoli, Bacoli, Monte di Procida, Quarto, Pozzuoli, Giugliano in Campania, Marano di Napoli si testerà l’allontanamento dalle aree di attesa fino alle aree d’incontro attraverso l’impiego di autobus messi a disposizione dalla Regione Campania, mentre il trasferimento nelle Regioni e Province Autonome gemellate verrà testato solo per ‘posti di comando’. L’allontanamento dei cittadini dalle aree di attesa comunali alle aree di incontro verrà organizzato con autobus regionali a cura della Protezione Civile della Campania con il supporto dell’Agenzia regionale ACaMIR.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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