Un attacco durissimo ai giornalisti Rai del Tg1 Stefania Battistini e Simone Traini, con messaggi minacciosi sulla possibile vendetta russa per il servizio realizzato a Kursk che ha fatto infuriare il Cremlino. È destinato a sollevare un polverone il video con cui Nicolai Lilin, lo scrittore moldavo di Educazione siberiana, biografo di Putin e candidato nel partito di Michele Santoro (Pace terra e dignità) alle ultime europee, arriva a evocare il “polonio nel tè”.
Lilin, come riporta Open, definisce “deficienti” e “propagandisti” i due giornalisti per cui è stato aperto un procedimento penale in Russia. “Sono iniziati i procedimenti penali. Se un giorno qualcuno di questi aiutanti dei terroristi e qualcuno di questi propagandisti si troverà con un po’ di polonio nel tè, purtroppo cari amici sappiate che vi siete scavati la fossa da soli. Non dovete piangere e dire ‘che cattivi i russi’, ‘non c’è democrazia’, ‘non c’è libertà’. Se entrate sul territorio della Federazione Russa, all’interno di forze terroristiche, sarete trattati così come vengono trattati i terroristi”, afferma lo scrittore.
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