Quella appena trascorsa è stata la “peggiore notte” dall’inizio della guerra per l’intensità dei bombardamenti. Lo hanno riferito ad Haaretz alcuni residenti della Striscia di Gaza, secondo i quali ci sono stati attacchi incessanti da parte delle forze armate israeliane nella parte orientale della città, dal campo profughi di Jabaliya a Bet Lahiya e Bet Hanun.
Sono stati segnalati attacchi anche nella Striscia centrale e a Khan Yunis nel sud. Inoltre fonti di Hamas hanno riferito di aver combattuto contro le truppe israeliane nel nord di Gaza. Al momento non si hanno informazioni su vittime e feriti degli attacchi notturni, dal momento che le comunicazioni con gli operatori sanitari sono interrotte.
Meloni: “Pronti a intervenire con aiuti umanitari a Gaza”
La premier Meloni, intervenendo sulla crisi in atto a Gaza, ha detto che l’Italia è pronta a fornire aiuti umanitari nella Striscia. “Sono in contatto costante con il ministro Crosetto e gli alleati. Noi abbiamo un pattugliatore multi-dimensione che è pronto a raggiungere le acque di fronte a Gaza per portare aiuti umanitari. E abbiamo altre due fregate e una nave anfibia se servissero anche ospedali da campo”. Lo ha detto in un punto stampa ad Acqualagna, sul conflitto in corso.
Lavrov: “In Medio Oriente si rischia una grande guerra”
Qualsiasi conflitto in corso nel continente eurasiatico può trasformarsi in una grande guerra: lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, all’agenzia di stampa bielorussa BelTA. “Penso che i conflitti siano tutti pericolosi a modo loro. Ognuno di loro può scatenare una grande guerra. Mi riferisco in particolare a ciò che sta accadendo in Medio Oriente” ha affermato il capo della diplomazia russa. Distruggere la Striscia di Gaza o espellere due milioni di residenti dall’enclave palestinese rischia di provocare “una crisi che potrebbe durare decenni, se non secoli” ha aggiunto, come riporta la Tass.
Pasdaran: “Se Israele non si ferma, l’area può esplodere”
Il portavoce delle Guardie rivoluzionarie iraniane (i cosiddetti Pasdaran), Ramadan Sharif, ha avvertito che “a un certo punto, i musulmani esauriranno la pazienza” e che, “se il pesante bombardamento di Gaza continua e i civili muoiono, la zona potrebbe esplodere”. Sharif ha anche fatto presente che “tutte le basi americane e i loro voli sono monitorati e controllati, compresa la fornitura di bombe a Israele. Washington è il principale sostenitore di Israele e ha preparato un ponte aereo per equipaggiarlo con attrezzature militari e bombe”.
Quotidiano libanese pubblica un’inchiesta che dimostrerebbe l’uso di bombe al fosforo da parte di Israele nel sud del Libano
Il quotidiano libanese L’Orient-Le Jour ha pubblicato stamani una inchiesta in cui afferma di poter dimostrare l’uso di bombe al fosforo da parte di Israele nel sud del Libano. La denuncia era arrivata nei giorni scorsi anche da Human Rights Watch ma Israele aveva respinto ogni accusa in merito. Il filmato realizzato dal quotidiano francofono di Beirut interpella testimoni oculari, vigili del fuoco accorsi sul luogo di incendi scoppiati nel settore centrale della Linea di demarcazione tra Israele e Libano a seguito di bombardamenti israeliani.
Crosetto: “Prevediamo molte vittime a Gaza, serviranno aiuti”
L’offensiva israeliana nella Striscia di Gaza non potrà che provocare “molte vittime perché il nemico è immerso all’interno di una comunità palestinese enorme” ed è “difficile un’operazione chirurgica” ha sottolineato il ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, intervistato al telefono dal Tg1. “Sono giorni che ci aspettiamo che questa reazione di Israele parta, sono giorni che tutto il mondo occidentale e arabo cercano di dire a Israele che questa reazione, per quanto comprensibile dopo l’attacco terroristico di Hamas, deve rimanere entro i limiti di reazione che può avere uno Stato”, che “deve essere diverso da un’organizzazione terroristica”, ha affermato Crosetto. “È stato impossibile far diminuire la tensione tra i due contendenti” e ora “ci stiamo preparando come Italia ad aiutare e intervenire sulle conseguenze, quindi portare aiuti umanitari” ha concluso il ministro della Difesa.
Israele ha informato gli Usa sugli obiettivi del blitz in corso a Gaza
Il ministro israeliano della Difesa, Yoav Gallant, ha informato il suo omologo statunitense Lloyd Austin sugli obiettivi del massiccio blitz dell’esercito dentro la Striscia. Lo ha sostenuto il sito Ynet secondo cui, dopo aver avuto una informativa generale sull’operazione, Austin ha chiesto a Gallant di “evitare di colpire persone non coinvolte e di non causare danni agli innocenti”. Austin ha anche chiesto che Israele acconsenta all’aumento degli aiuti umanitari dal valico di Rafah per la popolazione di Gaza. Gallant – secondo Ynet – ha accettato “in linea di principio” entrambe le richieste avanzate da Austin.
Tajani: “Abbiamo invitato gli italiani a lasciare il sud del Libano”
La Farnesina sta “invitando tutti gli italiani che vivono nel sud del Libano ad abbandonare le zone più a rischio, dove ci sono scontri fra i militanti di Hezbollah e l’esercito israeliano” ha comunicato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenendo allo Speciale Tg2 sull’attacco a Gaza.
Israele: intercettato missile terra-aria dal Libano
Poco fa l’esercito israeliano ha sventato un missile terra-aria lanciato da Libano verso un drone israeliano. Lo ha detto il portavoce militare aggiungendo che ora l’esercito sta colpendo in risposta il luogo da cui è partito il missile.
Lavrov: “La distruzione di Gaza provocherà una catastrofe per secoli”
La distruzione della Striscia di Gaza e lo sfollamento forzato di 2,2 milioni di persone provocheranno una catastrofe che durerà per decenni se non per secoli. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov in un’intervista all’agenzia di stampa Belta. Lavrov ha aggiunto che “ovviamente, dobbiamo fermarci. E dobbiamo annunciare programmi umanitari per salvare la popolazione che è sotto assedio”. La Russia, ha spiegato, mantiene contatti con Israele. “Stiamo inviando segnali agli israeliani, manteniamo pieni contatti con loro, il nostro ambasciatore comunica con loro regolarmente, stiamo inviando un segnale sulla necessità di cercare una soluzione pacifica e di non completare l’annunciata strategia della terra bruciata a Gaza”, ha detto Lavrov.
Esercito Israele: operiamo ancora a Gaza, nessuna perdita
“Le nostre forze di terra si trovano ancora sul terreno e portano avanti la guerra”: lo ha affermato il portavoce militare Daniel Hagari. “La notte scorsa sono entrate nel nord della Striscia e hanno esteso le attività di terra. A questa operazione partecipano unità di fanteria, dei carristi, del genio e dell’artiglieria, sostenuti da un forte volume di fuoco”.
Israele, ha proseguito Hagari, continua con “bombardamenti massicci” a Gaza che hanno portato anche alla uccisione di esponenti di primo piano dell’ala militare di Hamas, fra cui il capo della unità aerea “che ha avuto un ruolo centrale nel massacro del 7 ottobre”.
























