Il governatore Vincenzo de Luca torna a parlare delle diseguaglianze nella ridistribuzione delle risorse e di autonomia differenziata. Teme il «suicidio» per il Sud, e interviene così nel dibattito elettorale in vista del voto del 25 settembre, senza trascurare i temi a lui più cari: il problema del riparto del fondo sanitario nazionale e la prevenzione attraverso i vaccini. Ai cittadini chiede «di darci la forza di continuare questa battaglia» in relazione ai finanziamenti e annuncia le prossime tappe della profilassi.
Nuovo attacco ai grillini: «Ho la sensazione che il Movimento 5 Stelle sia tornato alle poesie e alla poesia del fallimento. Le Cinque Stelle hanno una sorta di ritorno alle origini che serve naturalmente a recuperare qualche decimale, qualche voto, ma che non si capisce alla fine dove porti. Il Parlamento che si è sciolto aveva una maggioranza parlamentare fortissima dei Cinque Stelle ed è andato a finire dove è andato a finire. Tutti gli impegni assunti nella scorsa campagna elettorale sono stati violati, a cominciare da quello principale sul piano politico, cioè ‘non faremo alleanze con nessuno’. La domanda che ora si pone è questa: le cose che state dicendo, con chi pensate di realizzarle? Per realizzarle ci vuole un Governo e per fare un Governo ci vuole almeno il 51%. Dunque abbiamo la certezza che le cose raccontate in questo ritorno al passato dei Cinque Stelle non saranno realizzate, perché per realizzarle ci vuole un Governo. Con il 10% dei voti il Governo non lo si mette in piedi». E il centrodestra? «Giorgia Meloni – dice – ha assunto un’immagine molto gradevole, almeno dal punto di vista dell’immagine televisiva. Almeno io la trovo molto gradevole, persino elegante, molto ben costruita. Ma anche qui bisogna capire dov’è la demagogia e dove la coerenza dei comportamenti».
In vista dell’autunno, de Luca rimarca che è fondamentale dare il via per tempo alla campagna di vaccinazione, anche per i bambini. A partire dal primo ottobre, «e mi auguro che, almeno rispetto a questo, non si debba fare i conti con l’irresponsabilità di campagne no vax». «Sulle vaccinazioni obbligatorie vediamo di capirci. Il personale medico deve fare obbligatoriamente la vaccinazione sì o no? Qui non si scherza più. Per quanto riguarda la Campania, la vaccinazione del personale medico è obbligatoria e dovrà essere fatta perlomeno per le residenze sanitarie assistite. Poi verificheremo il quadro normativo. Ma dire liberi tutti quando c’è un’epidemia in corso significa essere irresponsabili, poi magari puoi guadagnare qualche voto dai no vax ma puoi rovinare la vita di milioni di persone».
Difende anche il piano per la brucellosi messo a punto dalla Regione Campania e agli allevatori, il governatore della Campania, dice: «Ancora non avete imparato che viene quale imbecille che offende la vostra dignità per poi comprare il voto un minuto dopo scompare? Ci vedremo a breve con una grande operazione di trasparenza». Poi, sempre rivolgendosi agli allevatori, scherzando ‘strappa’ «un invito a pranzo quando vengo a Caserta con mozzarella con latte puro».



























