L’ultima scoperta archeologica tra Marano e Chiaiano. La zona, ricca di testimonianze, è stata per anni devastata dai palazzinari

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Una vasca di epoca romana, utilizzata anche come rifugio durante la seconda guerra mondiale: è ciò che, secondo le prime ricostruzioni, è affiorato in via Camillo Guerra, a ridosso tra Marano e il quartiere Chiaiano. Una delle numerose testimonianze archeologiche della zona, venuta alla luce nei giorni scorsi mentre, sul versante napoletano, si eseguivano alcuni lavori di rifacimento di costoni e marciapiede. E’ stato il direttore dei lavori a sollecitare l’intervento degli esperti della Soprintendenza che hanno così delimitato l’area di interesse. La Soprintendenza fornirà ulteriori dettagli nel corso di una conferenza stampa che si terrà la prossima settimana. La zona dei Camaldoli e di tutto il versante confinante con Quarto, quindi con l’area flegrea, è ricca di reperti e strutture di pregio, miracolosamente scampate alla furia devastatrice dei palazzinari di camorra di Marano. Alcune cose sono state salvate (Ciaurro, Ciaurriello, i reperti di Cupa Orlando, castelli, masserie, l’eremo di Pietraspaccata), molte altre cose sono andate perdute o sono state rubate. Un patrimonio enorme che, nonostante gli enormi sforzi di studiosi come Peppe Barleri e del professor Carlo Palermo, non è stato adeguatamente protetto.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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