Dai seimila a sessantamila euro. Questa l’entità delle sanzioni amministrative comminate, nella giornata di ieri, a svariati residenti di via Corree di sotto (parta bassa), che sversano liquami nell’alveo dei Camaldoli. La somma da dover pagare all’Ente sarà decisa dalla Città Metropolitana, ente a cui saranno inoltrate le contestazioni elevate dal Comune di Marano. I sanzionati dovranno (ad horas) eliminare le condotte illegali.
Contestualmente, secondo quanto comunicato dall’ufficio tecnico, sono partiti controlli anche nella zona collinare. Nella giornata di ieri, con l’ausilio dell’Arpac, sono state riscontrate anomalie e irregolarità anche a Torre Caracciolo, dove è stata sanzionata anche un’attività commerciale.
Per quanto concerne i controlli nella parte alta di via Corree di Sotto, zona ad altissimo tasso di abusivismo edilizio, dovrebbero riprendere nei prossimi giorni. Uno dei tecnici incaricati dei controlli – sempre secondo quanto riferito dai vertici dell’ufficio tecnico cittadino – è indisponibile per alcuni giorni.
Chi nel frattempo (della zona alta) dovesse pensare di realizzare pozzi neri o vasche per la raccolta degli scarichi fognari, con l’obiettivo di aggirare i controlli, sarà ugualmente multato dall’Ente se sprovvisto di regolare Scia. Sugli abusi edilizi, invece, tutto tace.
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