Bidognetti, il pentimento e quegli avvocati di camorra

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Voleva restare in silenzio per il resto della sua vita. Come il padre Francesco, come il fratello Aniello. Ma poi ha cambiato idea. Raffaele Bidognetti sa bene che, ora, non si scherza. Il suo passo verso il pentimento non è come quello di Anna Carrino, l’ex compagna del padre.

In effetti, che a «tradire» fosse stata la donna che aveva tanto amato, il boss del clan dei Casalesi, Francesco Bidognetti, poteva pure accettarlo: le donne vanno e vengono. E lui, per anni, aveva tradito Anna con Angela Barra, che pure aveva iniziato a collaborare con la giustizia dopo i primi guai con la giustizia. Ma ora Raffaele, sangue del suo sangue, il secondogenito cresciuto a pane e camorra fra Casal di Principe e Parete, dove a soli 19 anni uccise un medico per non aver curato bene la madre da un tumore, a suo dire. Un boss sfortunato, Francesco Bidognetti Cicciotto e mezzanotte: ogni volta che si gira c’è chi lo accoltella alle spalle. E di donne ama ancora circondarsi. Almeno secondo quanto dice suo figlio. Come quell’avvocato donna indicata da Luigi Guida o’ drink e nominata proprio da lui come sua legale fra il 2003 e 2004.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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