Condannato a 5 anni e 4 mesi di reclusione, per concorso esterno in associazione mafiosa, l’imprenditore romano Luciano Viglietta, l’uomo che aveva messo a disposizione dei boss del clan Polverino, Carlo Nappi, Giuseppe Ruggiero e Giuseppe Simioli, appartamenti a Pomezia (per Ruggiero e Nappi) e supporto logistico (a Simioli, nella foto in basso). I tre, esponenti di punta del clan di Marano, furono arrestati, in due distinte operazioni dei carabinieri, tra il 2006 e il 2018. Erano latitanti dal 2011.
Condannati, per detenzione illegale di documenti, anche Ruggiero, alias Cepp ‘è fung e Giuseppe Simioli, meglio noto come ‘o Petruocelo, all’epoca dell’arresto reggente del clan guidato da Giuseppe Polverino. Entrambi a 3 anni di carcere. Su di loro pendono, naturalmente, altri capi di imputazione: per associazione mafiosa, traffico internazionale di stupefacenti ed estorsione.
























