Ritirati dal mercato 748 lotti di farmaci a base di valsartan: potenzialmente cancerogeno

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Una farmacia in un'immagine d'archivio. Antibiotici assunti troppo spesso e male, senza l'indicazione del medico e magari per 'autocurarsi' utilizzando quelli che si hanno già in casa. Gli italiani ne usano davvero troppi: uno spreco che 'vale' 413 milioni di euro e che vede in testa le regioni meridionali. Ed il danno è anche per la salute: l'uso inappropriato di questi medicinali favorisce infatti il fenomeno dell'antibioticoresistenza, con la conseguenza che nel prossimo futuro potremmo non avere più armi a disposizione per combattere molte infezioni. ANSA / FARNETI /ARCHIVIO
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L’Aifa e le altre agenzie europee hanno disposto l’immediato ritiro dalle farmacie e dalla catena distributiva a causa di un’impurità riscontrata nel principio attivo prodotto dall’officina della Zhejiang Huahai Pharmaceuticals, nel sito di Chuannan, Duqiao, Linai (China). Attualmente risulta che l’impurità sia presente solo nei prodotti fabbricati nel sito citato.

La sostanza sotto accusa è la N-nitrosodimetilamina (Ndma), classificata come probabilmente cancerogena per l’uomo, che sarebbe presente nei lotti di materia prima utilizzati per produrre i medicinali contenenti valsartan oggetto di ritiro. La Ndma è un antagonista del recettore dell’angiotensina II, usato per trattare l’ipertensione e l’insufficienza cardiaca.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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