Maxi incendio nel nolano: in fiamme deposito di ecoballe. E’ un disastro

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A fuoco i capannoni della società Ambiente srl del gruppo Bruscino. Una nube di fumo nera visibile in tutto il circondario e lingue di fuoco altissime hanno fatto scattare l’allarme. È stata evacuata una casa in località Ponte delle tavole, a ridosso della Variante 7 bis, ma padre, madre e figlio non risultano intossicati e non hanno avuto bisogno di ricorrere alle cure mediche.

Allarme a Cicciano, Nola, Camposano e Roccarainola. Si lavora con tutti i mezzi possibili e scatta la catena di solidarietà. I proprietari delle aziende vicine hanno messo subito a disposizione i propri mezzi. Intervengono persino le ruspe che buttano terreno senza sosta sulle fiamme. Non si riesce ad avere ragione delle fiamme. La gente del posto interviene persino con i secchi. I contadini temono per le loro coltivazioni e soprattutto per i noccioleti dove si sta depositando la cenere del rogo.

Erano all’incirca le 14.20 quando è scattato l’allarme. Gli operai erano al lavoro quando all’improvviso una balla si è incendiata. Hanno tentato anche di spegnerla ma non ci sono riusciti, le fiamme hanno immediatamente avvolto anche le altre balle e la situazione è finita fuori controllo. Non si conosce la natura del rogo.

«Si pensa -raccontano dalla società Ambiente- che sia stato causato dallo scoppio di qualche bomboletta di deodorante che era tra i rifiuti». A parlare è uno dei proprietari, Pasquale Bruscino: «Sono stato avvertito da un operaio, Dio santo. Non immaginavo tutto questo. Ringrazio tutte le persone e le aziende vicine che ci hanno messo a disposizione ogni mezzo».

Intanto intorno tutto brucia e di certo l’inferno si protrarrà per tutta la notte e fino al giorno seguente. Sul posto stanno arrivando anche gli uomini del Noe di Roma. Il generale Sergio Costa è in costante contatto con i carabinieri e in una nota scrive: «Stiamo monitorando e seguendo con attenzione quanto sta avvenendo a San Vitaliano, nel napoletano, dove ha preso fuoco un’azienda per il riciclaggio e deposito di ecoballe. Siamo in contatto con le autorità locali competenti e ci stiamo informando perchè i cittadini sono giustamente spaventati dalla colonna di fumo che secondo le prime notizie sarebbe alta fino a 30 metri».
Questo è l’ennesimo rogo che riguarda gli impianti di stoccaggio e riciclo dei rifiuti. Quasi 300 in due anni in tutta Italia. «Un numero impressionante -scrive il generale Costa-  che non può essere considerato casuale. Ci siamo già attivati per poter fare chiarezza», conclude il ministro. Il sindaco di Marigliano, Antonio Carpino, invita i cittadini a restarr chiusi in casa per non respirare aria avvelenata.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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