Una delle condanne più severe è stata decisa per lui, Mario Savio, boss redento che si presentò come simbolo dell’anticamorra sul palcoscenico del Teatro Parioli al Maurizio Costanzo Show e fu coautore di un libro sulla malavita. I giudici della terza sezione penale lo hanno condannato a 10 anni di carcere per la partecipazione allo storico clan Mariano, influente nel centro della città e ai Quartieri Spagnoli, e agli affari illeciti del gruppo, con particolare riferimento al business delle scarpe di false griffe. La condanna rientra nella parte della tesi accusatoria che i giudici hanno condiviso.
Il processo si è concluso ieri con diciotto condanne, a pene che oscillano tra i dodici e l’anno di reclusione, e venticinque assoluzioni.
Il dispositivo della sentenza è stato letto, dopo una mattinata di camera di consiglio, dal giudice Carlo Spagna. Al centro delle accuse la storia più recente del potente clan dei Quartieri Spagnoli, i Mariano, i loro interessi nei tradizionali affari illeciti (droga e estorsioni, rapina, armi e ricettazione), e poi i tentativi di condizionare la politica locale e le complicità con cittadini insospettabili e imprenditori. Un romanzo criminale che, a leggere i numeri della sentenza, i giudici non hanno condiviso in tutto.
Il Mattino
Clan Mariano: 10 anni al boss che scrisse un libro sulla malavita e andò al Costanzo show
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