Il deputato uscente di Napoli, che fa capo al presidente nazionale del Pd Matteo Orfini, ovvero Leonardo Impegno, a sorpresa, nella notte, ha deciso di declinare l’invito del partito a correre all’uninominale alla Camera a San Lorenzo. Collegio che comprende anche Chiaia e che rispetto ad altri è considerato perdente in partenza. In un mese è quasi impossibile recuperare il gap con un tessuto territoriale storicamente di centrodestra e Impegno lo sa bene. Il deputato uscente, alla prima legislatura, ha affidato ad un post Facebook il suo pensiero: «Ringrazio Renzi e la direzione nazionale del Partito Democratico per avermi proposto la candidatura nel collegio del centro storico di Napoli. Dopo aver molto riflettuto – e di fronte ad un metodo di selezione delle candidature poco comprensibile, senza un percorso democratico e all’oscuro dei criteri adottati – sono giunto alla difficile conclusione di non accettare la proposta di candidatura. Il Partito Democratico resta l’unica forza che merita fiducia, per quello che ha fatto e per la credibilità delle proposte per il futuro. Da tempo, peró, ho evidenziato che il Pd a Napoli versa in uno stato di grande difficoltà, sia nel dibattito politico che nel radicamento territoriale. Purtroppo anche le ultime scelte sono poco comprensibili e rischiano di non fare bene al partito. È giusto ricordare, inoltre, che nel 2013 fui eletto perché vinsi le parlamentarie che quest’anno non si sono svolte. Ma questo non è il tempo delle polemiche. Preferisco, quindi, dare da subito una mano alla costruzione del Partito Democratico a Napoli e lavorare fattivamente, come sempre, all’affermazione dei candidati del Pd, questa difficile tornata elettorale. Ringrazio e mando un abbraccio ai tanti amici e compagni che in queste ore mi stanno testimoniando stima e affetto. Avanti!».
Al posto di Impegno a San Lorenzo (collegio rifiutato in precedenza anche dall’avvocato Domenico Ciruzzi) correrà Marco Rossi Doria, inizialmente a Fuorigrotta. Nella zona di Napoli Ovest è finita Daniela Iaconis, che sarà anche numero 4 al proporzionale alla Camera di Napoli città, collegio guidato da Paolo Siani. Spunta anche il “pittelliano” Emilio Di Marzio, numero 3 al proporzionale alla Camera, collegio Campania 03 (Portici-Torre del Greco-Castellamare) dove al numero 1 rimane Lello Topo. Ribaltone anche nell’uninominale della Camera ad Ariano Irpino dove Giuseppe De Mita scalza il presidente del Consiglio regionale Rosetta D’Amelio. Nessun ripescaggio in extremis per Carloni, Valiante e Di Lello.
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