Al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro della salute, al Ministro dell’interno. — Per sapere – premesso che:
dal mese di luglio 2017, gli abitanti della area del comune di Marano di Napoli (Na) che si estende nelle adiacenze del sito di via Cupa del Cane, stanno lamentando odori nauseabondi e miasmi insopportabili provenienti dal sito. La salute dei cittadini che abitano le zone limitrofe è messa in serio pericolo;
nel, sito è costante la presenza di «fumarole» rispetto alle quali il commissario, straordinario del comune di Marano di Napoli ha dovuto effettuare, in due occasioni, un riporto di terreno. Lo stesso commissario si è formalmente rivolto all’A.r.p.a.c., all’Asl ed alla regione Campania esponendo la situazione;
ad innescare tutto (miasmi, odori nauseabondi di plastiche bruciate) è stato un incendio verificatosi il 12 luglio 2017 sulla parte superficiale della cava che ha raggiunto in profondità i materiali altamente infiammabili, rifiuti fatti depositare nel corso degli anni dalle amministrazioni locali che si sono succedute nel tempo;
come se non bastasse, non si arresta, lo sversamento di rifiuti nel sito;
trattasi di amianto, spazzatura, materiale di risulta, spesso dato anche alle fiamme. I controlli sono scarsi (la strada è per metà di competenza del comune di Marano e per l’altra del comune di Napoli) e le telecamere sono assenti (http://www.ilmattino.it) –:
se siano a conoscenza della situazione sopra descritta e quali iniziative, per quanto di competenza, intendano intraprendere per risolvere la grave situazione in cui si trova l’area abitata limitrofa al sito per tutelare la salute degli abitanti della zona;
se stiano monitorando la situazione di inquinamento delle zone poste a confine del detto sito e se al riguardo, si intenda promuovere una verifica da parte del comando dei Carabinieri per la tutela dell’ambiente che consenta di ottenere un quadro della zona limitrofa allo stesso sito, con specifico riguardo alla qualità dell’aria e dei terreni, anche in considerazione dei rifiuti smaltiti all’interno della cava e degli inquinanti che possono essere stati rilasciati al suolo;
se si intenda fare in modo che venga montato un congruo numero di telecamere a protezione del sito;
se non si intendano assumere iniziative, per quanto di competenza e anche per il tramite del commissario straordinario del comune di Marano, per i mettere in sicurezza il sito e le zone limitrofe danneggiate dal percolato nella rispetto della salute dei cittadini.
Firmatari: MICILLO, BUSTO, DE ROSA, DAGA, TERZONI e ZOLEZZI
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