Sprar a Mugnano, anche l’Altra Mugnano spara bordate al sindaco: “Siamo fuori tempo massimo”

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SPRAR la soluzione? Forse lo era si. Ma siamo fuori tempo massimo. Oggi non lo è più. Non dopo che le risposte sul tema accoglienza sono arrivate dai CAS, nati autonomamente e per necessità, in assenza di una programmazione e di un coordinamento da parte dell’amministrazione. Il problema migranti non nasce oggi, ed ero assessore da pochi mesi quando si iniziò a ragionare di SPRAR. La delega era del Sindaco. Si sconta un ritardo di due anni non giustificabile e ormai non più colmabile. Oggi tutti i CAS presenti hanno sostanzialmente saturato il numero di migranti che Mugnano su indicazione della Prefettura deve accogliere, ovvero 112. Come mai dunque oggi ci si ostina a voler creare uno SPRAR? Solidarietà ad oltranza? Lo speriamo. Ma permetteteci al solito di dubitare. Purtroppo dobbiamo ancora una volta prendere atto che, non solo sui rifiuti, come in una recente polemica sui social, ma anche su temi delicatissimi come l’accoglienza, Sarnataro dimostra di arrivare tardi e male, incapace anche di garantire quella funzione minima di coordinamento che spetterebbe ad un normalissimo Comune. Auspichiamo infine che gli amici di Progetto Democratico tornino quanto prima a quello spirito che aveva animato la loro iniziale azione politica. Oggi Mugnano non sta meglio di un anno fa e abbiamo bisogno che anche chi sta in maggioranza dia una scossa ad una situazione di crisi e di stallo amministrativi che ormai pare chiara ed evidente a tutti. Agli amici dell’opposizione minacciati dal Sindaco di querela dico di star sereni. È sua consuetudine quando è in difficoltà minacciar querela. Continuiamo a lavorare nell’interesse della città, pur da punti di vista differenti, e non curiamoci di puerili minacce.

L’Altra Mugnano-Mario Imbimbo

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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