Dopo un anno di intenso lavoro, il Centro Anti Violenza (CAV) Kore di Marano si pone oggi quale punto di riferimento, per esperienza e competenza, sulla materia della violenza di genere confrontandosi, sui temi della violenza maschile contro le donne, con alcuni degli attori della rete territoriale: il servizio sociale e le forze dell’ordine dell’Ambito Territoriale N15.
Il Convegno pubblico (valido come seminario di formazione ed aggiornamento a cura dell’ente di formazione accreditato “Il Millepiedi”Societa’ Cooperativa Sociale ONLUS per il riconoscimento di 4 crediti formativi per gli iscritti all’ordine degli assistenti sociali), promosso dal Consorzio “CO.RE” (cooperazione e reciprocità) e dalla cooperativa sociale “Il Giglio”, si terrà giovedì (ore 9.30) nell’aula consiliare di via Falcone si rivolge agli assistenti sociali, le forze dell’ordine e gli operatori socio-sanitari, per illustrare l’importanza del lavoro di rete contro la violenza di genere.
Un fenomeno sociale questo che ha radici profonde nella strutturazione dei rapporti e nei ruoli attribuiti agli uomini e alle donne, e che per questo necessita di interventi condivisi tra enti pubblici e privati.
«Il Centro- spiega Ornella Pasqua, Psicoterapeuta, Coordinatrice Cav “Kore” – fornendo l’aiuto diretto a chi subisce violenza e realizzando attività di formazione, prevenzione e sensibilizzazione verso la cittadinanza, opera esattamente in questa direzione lavorando in rete con i servizi territoriali, non sostituendosi e non sovrapponendosi ad essi. La sua unicità sta nell’essere luogo di un quotidiano muoversi tra privato e pubblico, tra l’urgenza dell’ascolto e dell’aiuto individuale e la costruzione di progetti di libertà delle donne, incompatibili con ogni forma di violenza».
«In questo anno di lavoro sul territorio – prosegue la coordinatrice – numerose sono state le donne che si sono rivolte al Centro: principalmente di nazionalità italiana (circa il 90% delle utenti) e di età compresa tra i 20 ed i 50 anni. Per tutte fondamentale è stata la collaborazione tra servizi e la condivisione delle procedure, che ha portato ad un reale processo di emancipazione individuale».
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