Barba e capelli lunghi per la fuga nel nord Italia. Una possibile traccia di Luca Materazzo è stata segnalata tra Dongo, sulla costa nord occidentale del Lago di Como, e il confine con la Svizzera. Prima una donna, poi altri testimoni hanno raccontato di aver incrociato in strada un giovane che poteva essere Luca. La squadra mobile del primo dirigente Fausto Lamparelli sta svolgendo indagini, senza aver trovato finora riscontri importanti. Secondo i testimoni, Luca – in fuga da due mesi dopo l’accusa di aver ucciso il fratello Vittorio con 41 coltellate sotto casa in via Maria Cristina di Savoia – avrebbe camuffato il suo aspetto rendendosi un po’ diverso dall’immagine che gli inquirenti hanno diffuso, quella che lo ritrae con i capelli corti, la barba rasata e occhiali dalla montatura sottile.
È possibile che dal 28 novembre Luca abbia lasciato crescere barba e capelli per darsi un aspetto nuovo, gettando via i soliti occhiali per indossarne un paio con una montatura completamente diversa. Nella fuga, sostiene chi lo conosce da molto tempo, è molto probabile che non sia solo, nel senso che qualcuno di cui si fida potrebbe avergli procurato soldi o un mezzo di trasporto, che sia un’auto o un posto in treno, o addirittura un aereo privato per consentirgli di muoversi rapidamente da Napoli verso il nord Italia e chissà, forse per l’estero.
Il Mattino
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