Marano, il settore economico del Comune e i rubinetti sempre aperti per alcuni dipendenti: altri 15 mila euro per i messi notificatori

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Altri 15 mila 181 euro, che si aggiungono ai 58 mila liquidati nei giorni scorsi. Il settore economico-finanziario di Marano, guidato da Claudia Gargiulo, dirigente in uscita dal Comune, continua a far parlare di sé. Con una determina di due settimane fa sono state liquidate le spese i per messi notificatori individuati dal Comune nell’ambito del progetto triennale per il recupero dell’evasione Ici, quello che negli ultimi tre anni, grazie a una delibera del 2014 della giunta Liccardo, è costato al Comune (quindi ai contribuenti) più di 100 mila euro: soldi che, in prevalenza, sono andati ai dipendenti comunali di due settori, i soliti, Ragioneria e Tributi.

I messi notificatori, già dipendenti dell’Ente, secondo quanto riportato nella determina, sono stati scelti sulla scorta di uno specifico corso di formazione e previo il superamento di una prova di idoneità.

I messi hanno notificato gli atti al centro di Marano e in periferia e per ogni atto, a seconda della località, vengono fatti due tipi di valutazioni economiche: 2 euro e 50 centesimi per le notifiche nel centro cittadino e 3  euro e 50 per quelle in periferia. Due di questi messi, secondo alcuni dipendenti dell’Ente, non potevano nemmeno partecipare al corso di formazione, per mancanza del titolo di studio necessario. Voci, per ora solo voci, che dovranno essere approfondite. Intanto la torta (15 mila 181 euro) sarà divisa tra i seguenti dipendenti comunali:

Assunta Mercorio, Luigi Botta, Rita Sena, Mario Gala, Emilia Liccardi, Teresa Topo, Raffaele Longobardi, Matteo Morra, Raffaele Di Bonito, Maddalena De Sica, Fabio Tavolaro, Paolo Daniele, Fedele Pommella, Antonio Russo, Rosario Sinacra, Ferdinando Formisano e Armando De Stefano.

 

 

 

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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