Clan Moccia, respinta la richiesta del pm su un nuovo esame del pentito Scafuto

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Non è proprio un colpo di scena ma, tuttavia, la richiesta del pubblico ministero di riaprire la fase dibattimentale con un nuovo esame del collaboratore di giustizia Salvatore Scafuto (pentito che sconta la pena di otto anni) non è stata accettata dalla Corte.

Mercoledì scorso in udienza, nella seconda sezione penale della Corte d’assise d’appello, la presidente Elvi Capecelatro ha risposto, in tal senso, al procuratore generale che è stato il tramite affinché si rideterminassero nuovi elementi in funzione delle condanne definitive da comminare. Non è possibile procedere sulle delle deduzioni. Proprio gli avvocati Annalisa Senese e Michele Cerabona, nel loro intervento, hanno motivato che sono deboli e prive di fondamento le dichiarazioni di Scafuto. Sarebbero soltanto ipotesi e quindi sono da ritenersi inutilizzabili.

Ma procediamo con ordine. Gli imputati dell’attuale procedimento che hanno ricevuto le condanne in primo grado sono: Domenico La Montagna e Andrea Petrillo, entrambi scontano l’ergastolo; Marcello Di Domenico (pentito) quattordici anni, Roberto Fermo (pentito) dieci anni. Assolti invece Michele Puzio e Salvatore Barbato. Solo che la Procura di Napoli, facendo riferimento ai motivi d’appello del 2015, ha riproposto questi ultimi due (ex affiliati al clan Moccia) come imputati.

Tutti rispondono dell’accusa dell’omicidio di Mario Pezzella (17 gennaio 2005),  fratello del boss Francesco dell’omonimo clan che operava a Cardito e nelle zone limitrofe. Il gruppo criminale che faceva capo a Domenico La Montagna chiese aiuto alla potente famiglia Moccia, influente nel Comune di Afragola. Il boss di Caivano temeva Pezzella perché quest’ultimo aveva mire espansionistiche oltre il proprio luogo in cui operava.

Il processo è alle battute finali. Le prossime ultime due udienze si svolgeranno l’undici e il diciotto gennaio. Si procederà con le conclusioni del pg e i difensori dei condannati di primo grado. Nella seconda data,invece, interverranno gli avvocati degli assolti e poi ci sarà la camera di consiglio con la formulazione del dispositivo di sentenza.

 

 

© Copyright Mario Conforto, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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