Il Consiglio Comunale, presieduto da Alessandro Fucito, ha ripreso i suoi lavori ieri dopo la sospensione alla presenza di 35 consiglieri. Sull’ordine dei lavori è intervenuta la consigliera Valente (PD) che ha rilevato la mancanza di volontà di collaborazione da parte della maggioranza rispetto alla richiesta di maggiore tempo a disposizione avanzata da una parte delle opposizioni per approfondire i contenuti del maxiemendamento.
Il dibattito generale è stato aperto dall’intervento della Presidente della Commissione Bilancio Mirra (La Città) che ha ricordato il percorso istruttorio compiuto sulla manovra di bilancio con la partecipazione dell’Assessore Palma e del Collegio dei Revisori dei Conti. Il consigliere Brambilla (Movimento 5 Stelle) che ha rilevato l’importanza del documento in discussione che mette in campo scelte che vedranno indebitato il Comune da qui al 2022. Ciononostante, le misure annunciate non sono sostenute da entrate certe né da programmi adeguati che evitino duri sacrifici per le future generazioni, anzi molte di esse si reggono sui sacrifici di una parte disagiata della collettività per favorirne un’altra. Il metodo scelto, inoltre, non è condivisibile, in quanto non vi è una scadenza vincolante per l’approvazione immediata del documento, e pertanto il gruppo esprimerà voto contrario e non presenterà emendamenti; Guangi (Forza Italia) ha sottolineato l’esigenza di garantire eguali condizioni e attenzioni alle diverse zone della città, mentre le periferie continuano a soffrire di carenza di risorse e mancati progetti di sviluppo. Mancata lotta agli sprechi e all’evasione mettono in difficoltà le azioni future, e anche se i vincoli imposti alla spesa e i tagli ai trasferimenti limitano il raggio di azione, mancano scelte coraggiose a spese delle Municipalità e dei cittadini. Nonno (Prima Napoli) che ha rilevato la necessità di una vera opposizione ad una manovra che si limita ad assicurare interventi solo per alcuni settori e parti della città a scapito di altre, e per questo saranno presentati numerosi emendamenti; De Majo (Dema) che ha criticato l’atteggiamento delle opposizioni a fronte di una chiara situazione di difficoltà, illustrata dall’Assessore Palma, determinata dalle vicende e scelte ascrivibili alla Regione e al Governo centrale. La manovra oggi in discussione prova invece ad invertire la rotta attraverso le proposte della Napoli Riscossione e del reddito di cittadinanza; Menna (Movimento 5 Stelle) che ha rimarcato l’assenza nel metodo di approccio all’esame del bilancio di un richiamo alla tutela degli interessi dei cittadini, che vanno difesi invece allontanandosi da una logica di scambio tra voto favorevole e misure a favore di uno o di un altro territorio o parte sociale; Santoro (Napoli Capitale) con la critica alla previsione di dismettere la partecipazione del Comune in Gesac, la scarsa chiarezza sul progetto di Napoli Riscossione e i mancati interventi per risolvere le emergenze come quelle dell’edilizia abitativa e scolastica, auspicando un nuovo percorso nei rapporti tra Giunta e Consiglio nel senso della interlocuzione preventiva e della collaborazione costruttiva.
Dopo la verifica del numero legale, richiesta dal consigliere Nonno e constatata in 25 presenti, il dibattito è proseguito col consigliere Simeone (de Magistris Sindaco) che ha invitato le opposizioni ad un comportamento rispettoso nella diversità dei rispettivi ruoli e a prestare attenzione ai temi delicati per la vita cittadina, come quello dei trasporti; Coccia (Napoli in Comune a Sinistra), richiamando l’Aula al rispetto dell’etica in politica, ha ricordato nel suo intervento le lotte svolte dalla precedente giunta per assicurare, ad esempio, la refezione scolastica in deroga ai vincoli di legge vigenti. Ha ricordato quanto il bilancio preveda misure per il personale, ma anche per i trasporti, indicando l’opportunità di non procedere alla liquidazione della partecipazione in Gesac, ritenuta invece strategica per il Comune; Felaco (DEMA), ha ribadito che il bilancio, pur con le poche risorse a disposizione, tiene conto delle priorità attribuite a settori come la scuola, le politiche sociali, di inclusione e di recupero delle periferie; Coppeto (Napoli in Comune a Sinistra), appena eletto capogruppo, ha apprezzato il lavoro svolto dall’assessore Palma, perché il bilancio di previsione non si basa solo su dati contabili ma tiene conto anche delle scelte politiche fatte nell’interesse della città, ricordando tuttavia che c’e ancora un pezzo di strada da fare per compiere il percorso individuato dai cittadini con l’esito elettorale, che prevede una rottura da tradurre necessariamente in pratica, anche con un dialogo più proficuo con la Regione, e con adeguate misure per il decentramento territoriale in città; Gaudini (Verdi –Sfasteriati), nel ribadire la piena fiducia nel progetto politico che ha portato alla rielezione del Sindaco De Magistris, ha espresso la necessità di ulteriori potenziamenti dei servizi, in particolare sulle tematiche dell’ambiente, un settore ancora carente nel documento ora in discussione.
Il Sindaco de Magistris, il cui intervento ha concluso il dibattito generale, ha assicurato innanzitutto un impegno di metodo, del quale si è detto garante di fronte all’Aula, ricordando che molte delle obiezioni sollevate dai consiglieri non sono imputabili alla manovra in discussione ma allo stato generale di sofferenza dei Comuni imposto dalle normative nazionali e dagli impegni europei in materia di bilancio. Questo, che è un bilancio di continuità, particolare perché approvato nel corso del periodo elettorale, precede quella che sarà la vera manovra innovativa, quella del bilancio di previsione 2017, che sarà portata in Aula a novembre.
Ricordando i contenuti dell’art. 3 della Costituzione, de Magistris ha ribadito la volontà dell’Amministrazione di contrastare gli ostacoli posti a vari livelli contro la visione politica espressa da questa giunta, denunciando la debolezza dell’ANCI. Napoli è riuscita al contrario ad essere autonoma, libera, coraggiosa e a contrastare, nonostante le criticità esistenti, il disegno di chi, anche attraverso lo strumento dei commissariamenti, ha voluto negare la novità politica rappresentata dalla città sullo scenario nazionale. Molto c’è da fare ancora, sicuramente, ha detto, ma oggi l’amministrazione dimostra di essere credibile ad ogni livello, non solo nazionale, e per questo si auspica l’aiuto dei rappresentanti delle forze politiche presenti anche in Parlamento nell’interesse della città.
Concluso il dibattito generale, l’Assessore Palma è intervenuto per replicare brevemente alle osservazioni sollevate dai consiglieri. Il consigliere Santoro ha quindi proposto di terminare i lavori per consentire un approfondimento dei documenti in vista della seduta già convocata per domani, proposta respinta a maggioranza dall’Aula, che è passata ad esaminare gli ordini del giorno presentati dallo stesso consigliere.
Dopo la bocciatura del primo documento, e la trasformazione in raccomandazioni dei due successivi, sul quarto ordine del giorno, relativo all’impegno da parte dell’Amministrazione di rinunciare alla vendita delle proprie quote all’interno del pacchetto azionario della Gesac, sono intervenuti i consiglieri Coccia, Brambilla e Rinaldi, che ha proposto una modifica dell’ordine del giorno nel senso di invito a procrastinare la decisione di vendere la quota al successivo anno solare 2017. Con l’ulteriore precisazione, suggerita dall’Assessore Palma, di prevedere il riferimento all’evoluzione normativa sulle partecipate, l’ordine del giorno è stato approvato all’unanimità, 28 voti a favore, per appello nominale.
Il quinto ordine del giorno, con la proposta di destinare alla Direzione Politiche Sociali la somma di 1.250.000 euro per finanziare progetti di sostegno alla genitorialità in attesa che il Consiglio Comunale si esprima su Napoli Riscossione, è stato respinto a maggioranza, così come il sesto documento, con la proposta di un sollecito nei confronti dell’Amministrazione per intraprendere azioni per un nuovo e più costruttivo dialogo nei confronti della società Calcio Napoli finalizzata alla ristrutturazione dello stadio.
L’ultimo ordine del giorno, sulla possibilità di costituire un organismo di valutazione esterno per supportare l’attività del Dirigente del Servizio Politiche abitative nella valutazione di determinati casi, concordando con la Commissione competente le modalità di composizione e funzione dell’organo, è stato respinto a maggioranza per appello nominale.
Una proroga o una deroga delle graduatorie degli idonei all’ultimo concorso bandito dall’Amministrazione, in scadenza il prossimo 31 dicembre, per consentire di colmare i vuoti in organico, richiesta contenuta anche in un analogo documento presentato dal gruppo Napoli in Comune a Sinistra ed illustrato dalla consigliera Coccia. Con la modifica suggerita dall’Amministrazione, nel senso di impegno dell’Amministrazione alla reiterazione della richiesta, già formulata dall’Amministrazione, al Governo nazionale della proroga delle graduatorie ai fini di una successiva assunzione. La mozione, così modificata, è stato approvato per appello nominale con 28 voti favorevoli e 3 astenuti.
Terminato l’esame degli ordini del giorno e delle mozioni, la delibera 317 sull’approvazione del Documento Unico di Programmazione 2016/2018 è stata approvata a maggioranza, col voto contrario di Forza Italia, Prima Napoli e Movimento 5 Stelle.
Sulla delibera successiva, la n. 318 sullo schema di Bilancio di Previsione, il Presidente Fucito ha annunciato la presentazione di 8 mozioni, 1387 ordini del giorno e 9 emendamenti. Sulla proposta del consigliere Rinaldi, di interrompere i lavori in vista della seduta già convocata per domani, si è svolto un breve dibattito, concluso dalla votazione per appello nominale che ha approvato la proposta con 25 voti a favore e 6 contrari.
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