Giustizia lenta e i boss del clan Ferrara tornano in libertà

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Non sono stati sufficienti tre anni per pronunciare una sentenza a carico di tre imputati, quanto basta a firmare la loro scarcerazione. Caldo torrido al Centro direzionale, il Tribunale del Riesame di Napoli non può fare altro che accogliere le istanze difensive e dichiarare la perdita di efficacia del provvedimento cautelare che teneva in cella un presunto boss e due soggetti ritenuti affiliati alla stessa organizzazione criminale.

Libero Luigi Cacciapuoti che, nel giro di poche ore, strappa una sorta di record: passando da una cella di isolamento, quella imposta ai presunti boss dal regime di carcere duro, alla piena libertà di movimento. Lasciano la cella anche altri due presunti affiliati, vale a dire Luigi Ciccarelli e Vittorio Maglione, entrambi ritenuti esponenti dello stesso sistema di potere criminale che domina alle porte di Napoli, Villaricca come roccaforte. Indagini sul clan Cacciapuoti-Ferrara, la svolta arriva in sede di Riesame.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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