Il cimitero di Marano continua ad essere terra dell’indefinito, tra esumazioni, scavi e prelievo di rifiuti speciali che vengono avviati, fermati e poi riavviati. Non c’è pace nemmeno per il personale. A coordinare i lavori è una persona di buonissima volontà, chiamato a sostituire temporaneamente l’ex coordinatore e poi rimasto inchiodato quell’ufficio, tra l’altro avvolto dall’umidità e in pessime condizioni. Sul campo, come se non bastasse, sono rimasti soltanto tre necrofori. Gli altri? Uno è andato in pensione nei giorni scorsi, un altro è agli arresti, un altro è infortunato e non rientrerà prima di dicembre e anche quando rientrerà non potrà fornire, almeno subito, l’apporto di un tempo. Tre necrofori (becchini) non bastano per fare fronte ai compiti pressoché quotidiani. La situazione generale lascia tanto desiderare. Non si riesce nemmeno a sostituire due lampioni nella palazzina del lotto A dell’ampliamento cimiteriale. Le persone si lamentano da mesi, ma i dipendenti comunali non hanno risposte da fornire agli utenti. I responsabili del settore, D’Ambrosio e Veccia, potrebbero quanto meno interessarsi alla questione dei neon e individuare soluzioni per il personale. Altrimenti? Meglio esternalizzare tutto il servizio.
© Copyright Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNewsIl cimitero di Marano e la grana personale: tre necrofori sul campo. Gli altri? Pensionati, arrestati o infortunati
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