NUOVA AGGRESSIONE AL CARDARELLI, PIU’ TELECAMERE E UOMINI. MA PER DI BARI I REATI SONO SEMPRE IN CALO

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Più telecamere, vigilanza rafforzata e presidi di polizia nei Pronto soccorso. È questa la strategia che sta contribuendo a ridurre le aggressioni ai danni di medici e operatori sanitari negli ospedali di Napoli e provincia.

Nel corso del tavolo sulla sicurezza convocato in Prefettura è emerso che il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza, insieme alla presenza delle forze dell’ordine e delle guardie giurate, ha avuto un importante effetto deterrente. Le telecamere, già operative in diversi presidi e in fase di estensione anche negli altri ospedali, consentono un controllo più efficace delle aree più sensibili e facilitano l’individuazione dei responsabili degli episodi di violenza.

Accanto alla videosorveglianza, restano fondamentali i posti di polizia nei principali Pronto soccorso, l’inasprimento delle pene per chi aggredisce il personale sanitario e il miglioramento dell’accoglienza dei pazienti attraverso figure dedicate.

Le istituzioni, pur registrando un calo degli episodi, hanno ribadito la necessità di proseguire negli investimenti sulla sicurezza, completando la rete di telecamere e rafforzando i controlli per garantire condizioni di lavoro più sicure a medici, infermieri e operatori sanitari.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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