Radioterapia in Campania, centri privati convenzionati al collasso: accordi disattesi dalla Regione, fondi bloccati e rischio stop alle cure. Sangiuliano incalza Fico con un’interrogazione

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La radioterapia convenzionata in Campania è ormai vicina al punto di rottura. A lanciare l’allarme sono i centri privati accreditati con il Servizio sanitario regionale, che garantiscono ogni giorno prestazioni indispensabili per migliaia di pazienti oncologici e che, di fatto, rappresentano un pilastro del sistema sanitario, spesso supplendo alle carenze del comparto pubblico.

A oltre metà del 2026, la Regione Campania non ha ancora definito i volumi di prestazioni da erogare né i relativi tetti di spesa per l’anno in corso. Una situazione ritenuta gravissima dagli operatori del settore, costretti a lavorare facendo ancora riferimento agli accordi economici sottoscritti nel 2025, ormai ampiamente superati e giudicati del tutto insufficienti rispetto ai reali fabbisogni assistenziali.

L’assenza di programmazione e il mancato rispetto degli impegni assunti stanno mettendo in ginocchio le strutture convenzionate, che continuano a garantire cure salvavita senza avere certezze sulle risorse disponibili. A rendere ancora più pesante il quadro vi sarebbero anche ritardi nell’erogazione dei corrispettivi economici da parte della Regione e delle Asl, con conseguenti difficoltà finanziarie che rischiano di compromettere la continuità dell’attività.

Secondo quanto denunciano i gestori, nonostante i ripetuti tentativi di interlocuzione, sarebbe finora mancato un confronto concreto con la Regione. Le strutture lamentano inoltre la difficoltà di ottenere risposte chiare da dirigenti e funzionari regionali, mentre cresce la preoccupazione per la sostenibilità economica del servizio.

Se la situazione dovesse protrarsi ancora, il rischio è quello di una sospensione delle prestazioni di radioterapia convenzionata, con conseguenze pesantissime per migliaia di pazienti che necessitano di trattamenti non rinviabili.

Su questo scenario interviene il capo dell’opposizione in Consiglio regionale, Gennaro Sangiuliano, che annuncia un’interrogazione rivolta al presidente della Regione, Roberto Fico, il quale detiene anche le deleghe alla Sanità e al Bilancio.

L’interrogazione punta a chiarire quali iniziative urgenti la Giunta intenda adottare per rispettare gli accordi sottoscritti, definire finalmente i budget e i volumi di attività per il 2026, garantire il regolare pagamento delle prestazioni già erogate e scongiurare il blocco di un servizio essenziale per i malati oncologici.

La questione, sottolinea l’opposizione, non riguarda soltanto gli equilibri economici delle strutture accreditate, ma investe direttamente il diritto alla salute dei cittadini campani. Se non arriveranno risposte immediate, il rischio concreto è che i centri non siano più nelle condizioni di sostenere i costi delle cure e siano costretti a interrompere l’assistenza, aprendo una nuova emergenza sanitaria in un settore tra i più delicati della medicina.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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