Napoli-Calabria. Clamorosa assoluzione in Appello: ribaltata la condanna per estorsione aggravata

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Colpo di scena giudiziario alla Corte d’Appello di Catanzaro, che ha completamente ribaltato la sentenza di primo grado emessa dal Gip nei confronti di Pietro Carrara e Michele Scalabri, entrambi condannati per estorsione aggravata.

L’indagine era scattata dopo la denuncia di un’anziana vittima della cosiddetta truffa del “finto maresciallo dei Carabinieri”. A seguito dell’intervento dei militari, Carrara e Scalabri erano stati arrestati in flagranza, sottoposti a custodia cautelare in carcere e trasferiti nella casa circondariale di Crotone.

Successivamente, scegliendo il rito abbreviato, i due imputati erano stati condannati in primo grado a una severa pena per estorsione aggravata, accogliendo integralmente l’impostazione accusatoria della Procura.

La svolta è arrivata oggi. La Corte d’Appello di Catanzaro ha accolto integralmente le tesi difensive dell’avvocato Antonio Cavallo, pronunciando l’assoluzione di Pietro Carrara con la formula piena “perché il fatto non sussiste” e assolvendo anche Michele Scalabri.

Nel corso delle indagini, gli inquirenti avevano ipotizzato che i due facessero parte di un gruppo responsabile di numerose truffe ed estorsioni commesse in Calabria nel giugno 2024. Le investigazioni dei Carabinieri, supportate anche dall’analisi delle celle telefoniche, avevano infatti portato a ritenere che gli imputati, insieme ad altri soggetti, avessero preso di mira il territorio calabrese.

La decisione della Corte d’Appello ribalta integralmente il giudizio di primo grado, segnando un esito processuale diametralmente opposto rispetto alla precedente condanna.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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