Era il 12 marzo di tre anni fa quando i carabinieri del nucleo investigativo di Napoli disarticolarono un gruppo dedito al traffico di stupefacenti, intermediari e persone con diversi ruoli operanti nel comune di Marano. Alcuni degli indagati non erano affiliati ai clan locali e operavano attraverso un sistema di commercializzazione degli stupefacenti trasversale e autonomo. Narcos e corrieri si incontravano spesso in alcuni locali di via Adda, a Marano.
Dopo tre anni, oggi si è chiuso il primo grado del processo che ha visto coinvolti, tra gli altri, Dolores Sacco, Giuseppe Coppeto e altri. La Sacco fu trovata in possesso di 50 chili di hashish nascosti in un’autovettura.
Il Tribunale di Napoli Nord.
– Prima Sezione Penale – Collegio C alla pubblica udienza del 3/06/2021 ha così deciso nel processo a carico di COPPETO Giuseppe +9 P.Q.M.
Letti gli artt. 533 e 535 c.p.p. dichiara SETARO ROSARIO e SACCO
DOLORES colpevoli del reato loro ascritto al capo A) e, esclusa l’aggravante di cui
all’articolo 74 comma 3 DPR 309/1990, nonché la contestata recidiva per Sacco
Dolores, condanna ciascuno di loro alla pena di anni 10 di reclusione, nonché al
pagamento delle spese processuali e di custodia cautelare, se dovute;
letti gli artt. 533 e 535 c.p.p. dichiara GRANATA GIUSEPPE colpevole dei reati
a lui ascritti ai capi Y) e AJ) e, esclusa la contestata recidiva, avvinti i reati sotto il
vincolo della continuazione, ritenuto più grave il reato contestato al capo Y) , lo
condanna alla pena di anni 6 di reclusione ed euro 15.000,00 di multa, nonché al
pagamento delle spese processuali e di custodia cautelari se dovute;
letti gli artt. 533 e 535 c.p.p. dichiara PELLECCHIA ANGELO GIUSEPPE colpevole del reato a lui ascritto al capo AN) e, esclusa la contestata aggravante lo condanna alla pena di anni 5 di reclusione ed euro 12.000,00 di multa, nonché al pagamento delle spese processuali e di custodia cautelari se dovute.
Letti gli artt. 533 e 535 c.p.p. dichiara VERDICCHIO EMANUELE colpevole dei
reati a lui ascritti ai capi Wl e AH), avvinti i reati sotto il vincolo della continuazione,
ritenuto più grave il reato contestato al capo AH), lo condanna alla pena di anni 5 di reclusione ed C 10.000,00 di multa, nonché al pagamento delle spese processuali e
di custodia cautelari se dovute;
Letti gli artt. 533 e 535 c.p.p. dichiara COPPETO Giuseppe colpevole dei reati a lui ascritti ai capi AD), AI), AM), avvinti i reati sotto il vincolo della continuazione, ritenuto più grave il reato contestato al capo AD) lo condanna alla pena di anni 4 e mesi 6 di reclusione ed € 9.000,00 di multa, nonché al pagamento delle spese
processuali e di custodia cautelari se dovute.
Letti gli artt. 533 e 535 c.p.p. dichiara DE GREGORIO CARLO E LA MURA COSIMO
colpevoli del reato loro ascritto al capo J) e condanna
LA MURA COSIMO alla pena di anni 2 e mesi 6 di reclusione ed C 6.800,00 di
multa, nonché al pagamento delle spese processuali e di custodia cautelari se dovute
DE GREGORIO CARLO, esclusa la contestata recidiva, alla pena di anni 2 di
reclusione ed € 5.200,00 di multa, nonché al pagamento delle spese processuali e
di custodia cautelari se dovute;
Letti gli artt. 29 e 32 c.p. dichiara l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e in
stato di interdizione legale, per il tempo di espiazione della pena, SACCO DOLORES,
SETARO ROSARIO, GRANATA GIUSEPPE, PELLECCHIA ANGELO GIUSEPPE
E VERDICCHIO EMANUELE;
Letto l’art. 29 c.p. dichiara l’interdizione dai pubblici uffici per la durata di anni 5
per Coppeto Giuseppe;- letto l’art. 530 Il c.p.p. assolve COPPETO Giuseppe e GRANATA GIUSEPPE dal reato loro ascritto al capo A) per non aver commesso il fatto e letti gli artt. 532 e 300 c.p.p. dichiara la perdita di efficacia della misura cautelare applicata agli imputati per questo procedimento e ne ordina l’immediata liberazione se non detenuti per altra
causa.
– Letto l’art. 530 c.p.p. assolve VERDICCHIO EMANUELE dai reati a lui ascritti ai
capi A), C) e G) per non aver commesso il fatto;
– Letto l’art. 530 c.p.p. assolve QUATTROCIOCCHI GIANFRANCO E PICCHI
CLAUDIO dal reato a lui ascritto al capo C) per non aver commesso il fatto;
– Letto l’art. 530 c.p.p. assolve SETARO ROSARIO dal reato a lui ascritto al
capo AG) per non aver commesso il fatto;
– confisca e distruzione di quanto in sequestro.
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