Frode da 200 milioni di crediti fiscali falsi: 11 indagati, recuperati 36 milioni

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Un’articolata frode fiscale da circa 200 milioni di euro è stata scoperta dalla Guardia di Finanza di Varese, coordinata dalla Procura di Busto Arsizio, nell’ambito di un’indagine su crediti d’imposta fittizi generati attraverso società “cartiere”.

Nei giorni scorsi sono stati notificati gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di 11 imprenditori residenti tra Napoli, Caserta, Milano, Roma e Potenza, accusati di aver acquistato e detenuto crediti fiscali inesistenti per utilizzarli in compensazione con imposte e contributi.

Secondo gli inquirenti, il sistema si basava su società prive di struttura e operatività reale, utilizzate esclusivamente per generare crediti fiscali fraudolenti. In alcuni casi, singole società avrebbero dichiarato crediti per decine di milioni di euro in un solo anno.

Già nel corso delle indagini era stato disposto il sequestro preventivo di circa 200 milioni di euro, coinvolgendo 19 società beneficiarie e portando alla chiusura di altre 45 imprese ritenute parte del meccanismo illecito.

Un risultato rilevante riguarda il recupero immediato di circa 36 milioni di euro, grazie alla rinuncia spontanea ai crediti contestati da parte di otto società coinvolte.

L’operazione rientra nell’attività di contrasto alle frodi fiscali e alle indebite compensazioni, con l’obiettivo di tutelare le entrate dello Stato e prevenire l’utilizzo illecito di crediti d’imposta fittizi.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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