Marano, il destino di Morra si decide su due partite: gli accordi con i privati per la scuola di San Rocco e per via Vallesana. Tanti dubbi e responsabilità per i consiglieri. Il sindaco vuole scaricare ogni decisione sull’assise cittadina. Chi abboccherà?

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Da una parte la vicenda scuola, sviscerata a più riprese dal nostro portale, con tutte le anomalie e i dubbi del caso, dall’altro la transazione per riaprire via Vallesana con un atto che passerà – come quello per la scuola – anche in Consiglio comunale.

Il futuro di Matteo Morra, sindaco poco amato dalla cittadinanza e sempre più inviso anche ad alcune parti della sua stessa maggioranza, si gioca nei prossimi giorni o settimane.

Al netto delle questioni politiche, rimanendo sugli aspetti tecnici, le questioni in campo sono le seguenti:

  1. scuola abusiva di San Rocco. Procedura accelerata e in deroga per dare un condono edilizio a un privato, che però non vuole saperne di pagare con la maxi rata che il Comune (non si sa per quale motivo se il privato non la voleva) gliel’ha proposta.
  2. l’immobile è abusivo ed è situato a ridosso della zona rossa dei Campi flegrei. La sanatoria viene concessa per uso abitativo e non per scuola. Per il cambio di destinazione d’uso bisognerà passare per il Consiglio comunale. Ma come si fa a rendere una scuola senza che il proprietario esegua i necessari lavori di adeguamento strutturale? Mistero.
  3. Non venissero a dirci che la scuola è così da 30 anni. E’ vero, ma ora con il cambio di destinazione d’uso cambia tutto e i lavori sono necessari.
  4. E non venissero a raccontarci che bastano solo le prove di carico per il tetto. Serve tanto altro, lavori per almeno un 20-30 mila euro e da fare prima dell’inizio dell’anno scolastico.
  5. In consiglio comunale sbarcherà anche il caso della strada chiusa, da anni, di via Vallesana. I proprietari e l’ente comunale hanno raggiunto un accordo: 220 mila euro in tre rate, anziché attendere un giudizio che, forse, peserebbe maggiormente sulle casse comunali.
  6. I titolari di questo immobile danneggiato sono tanti: si tratta dei germani Ruggiero, Di Maro, Cerullo.
  7. Il sindaco vuole scaricare la responsabilità sul consiglio comunale, ma sono in tanti a ritenere che si tratti di un mero atto di giunta.
  8. Il debito si spalma su più annualità? Anche su questo punto le interpretazioni non sono univoche.

Morra si gioca tutto e i consiglieri comunali – alcuni dei quali non dormono – dovrebbero assumersi responsabilità enormi, in merito alla scuola (una sanatoria ultra rapida, un cambio di destinazione ultra rapido e zero lavori di adeguamento?) e responsabilità, teoriche, di natura contabile, anche per il caso della strada chiusa e dell’accordo con i privati. La posta in palio è troppo alta e i rischi troppi, per tutti.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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