L’analisi del voto. Giorgia vince, ma a Napoli e in provincia prevale la nostalgia del reddito, dei bonus. Il blocco della pubblica amministrazione tutto per il Pd

0
1.583 Visite
Il sud, Napoli e la sua provincia in particolare, si conferma essere un’isola a parte. Qui, quasi in controtendenza con il resto d’Europa, continuano a tenere botta o vincere i partiti con una certa tradizione e propensione: i nostalgici dei redditi, dei super bonus, delle clientele esasperate, dell’amichettismo e dei centri di potere. Da un lato il voto ai 5 Stelle (a Melito, il partito di Conte, che va malissimo a livello nazionale, prende ad esempio oltre il 40 per cento); dall’altro il Pd, sostenuto – come sempre – dal blocco della pubblica amministrazione, dei sindacati e dei pensionati. Il partito del “sistema” ormai da tanti e tanti anni. I liberali non sfondano, anche se reggono in alcuni territori. Renzi e Calenda si sono fatti del male da soli, con liti e separazioni incomprensibili. Forza Italia, anche nel post Berlusconi, tiene invece botta. Ma il dato è chiaro: Napoli è un mondo a parte, dove il pensiero liberale (libero scambio di merci, libero mercato, meno burocrazia, meno Stato e più impresa, diritti ma anche doveri, meno lacci e lacciuoli) non attecchisce. Va bene la destra nazionalista e di governo della Meloni, va bene il Pd ormai del tutto di sinistra (e per niente riformista) della Schlein, va bene il M5s super assistenzialista di Giuseppe Conte.
© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
  • Fascinated
  • Happy
  • Sad
  • Angry
  • Bored
  • Afraid

Commenti