Marano, ladri di cavi elettrici agiscono indisturbati: nuovo blitz tra via Adda e via Corree di sotto. Ormai si dorme su tutti i fronti

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Ancora furti di cavi in rame a Marano, dove tante strade sono al buio a causa dei continui blitz notturni. Alcuni componenti di una banda specializzata in “materiale elettrico”, dopo aver forzato una trentina di chiusini, poi risistemati a mano dalla polizia locale, hanno tagliato i fili e tirato fuori i cavi elettrici provocando l’improvviso “black out” in tre ampie zone: via Adda, Via Correa di Sotto e via Giordano Bruno. I banditi, approfittando della mancanza di un sistema di videosorveglianza comunale e del cattivo tempo, si sono portati via centinaia di metri di cavi. Si calcola oltre due chilometri di fili di rame, quelli, appunto, che vengono utilizzati per “trasportare” la corrente della pubblica illuminazione. Un colpo che ha provocato enormi disagi ai residenti. Negli ultimi tempi, a causa di questi furti, sono rimaste al buio intere zone del centro cittadino, come via Padreterno, dove da più di un anno, la strada è completamente al buio per effetto dell’ultimo raid. I cavi della pubblica illuminazione portati via dagli ignoti non sono stati mai più sostituiti. Eppure la strada in questione, è considerata dalla polizia locale ad elevato rischio di incidenti stradali. Ma i ladri, a Marano, non rubano solo i cavi di rame della pubblica illuminazione, ma anche i quadri elettrici dalle cabine dell’Enel e della Telecom e, rubacchiando, rubacchiando, anche metallo e ghisa. In passato sono stati rubati talmente tanti chiusini, che la polizia municipale di Marano, si è trovata costretta a transennare diversi tratti di strada per evitare danni e conseguenze agli automobilisti in transito. Azioni sempre sfuggite a tutti e che sono state scoperte soltanto all’indomani. I furti di rame e di ghisa, avvengono soprattutto durante le ore notturne, quando tutti dormono e quando i controlli sono ridotti. Una piaga difficile quella della sparizione del rame che mantiene il mercato illegale e che non accenna a fermarsi, non solo a Marano, ma su tutto il territorio. Basti pensare che in poco tempo, si è passato dalle grondaie sottratte ai cavi elettrici della pubblica illuminazione. I ladri aprono i tombini che fanno parte dell’impianto di illuminazione, tagliano i fili e poi portano via il materiale conduttore che è diventato prezioso.

Angelo Covino

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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