Disastro Ischia, dissesto idrogeologico e abusivismo: un mix esplosivo. I pm: “Tragedia annunciata”

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Dissesto idrogeologico e abusivismo edilizio. Le carte che attestavano la prevedibilità della frana e quelle legate alle costruzioni. Sono i due punti su cui battono gli inquirenti in queste ore, a proposito della tragedia di Ischia, che ha provocato 12 morti e danni incalcolabili.

Una vicenda giudiziaria che entra decisamente nel vivo, dal momento che – a distanza di dodici giorni dalla alluvione di fine novembre – c’è l’esigenza di cristallizzare alcuni punti fermi. Chiara la strategia investigativa. Si punta ad acquisire elementi utili, a delineare due punti centrali dell’inchiesta: il racconto di un fenomeno, quello del dissesto idrogeologico, che era noto da tempo; e il racconto delle costruzioni “accatastate” in questi anni. Due facce di una sola medaglia, che rappresentano il primo step dell’inchiesta, in attesa di arrivare a un altro versante: quello strettamente finanziario, che ruota attorno alle procedure di appalto. Ma torniamo al primo filone investigativo. Inchiesta condotta dai pm Mario Canale e Stella Castaldo, sotto il coordinamento del procuratore aggiunto Simona Di Monte e della stessa procuratrice Rosa Volpe, si lavora sulle carte. Quanto basta a delegare ai carabinieri del reparto operativo del comando provinciale di Napoli (ma anche ai militari della forestale) verifiche in materia di gestione del territorio.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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