«Oggi Napoli si congiunge ad una delle sue periferie più dimenticate ed etichettate. Oggi, in un luogo dove molti giovani venivano cercare la morte inizia una storia nuova, in questo quartiere i giovani verranno a costruire il proprio futuro». Lo ha detto il vescovo di Napoli, monsignor Domenico Battaglia durante la cerimonia di benedizione del polo universitario della «Federico II» a Scampia. I giovani, ha sottolineato il vescovo, verranno a «raccogliere sapienza e coraggio per servire coloro che hanno più bisogno di aiuto, i malati e i deboli». «Vogliamo che il signore benedica questo luogo e che benedica i loro sogni di riuscita della loro vita ordinandoli alla giustizia e alla pace», ha aggiunto. Stamane c’è stata l’inaugurazione della Facoltà di Scienze Infermieristiche. Ieri sera il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi aveva salutato sui social la partenza delle attività universitarie nel quartiere dell’area Nord di Napoli parlando di un «progetto fortemente voluto e di cui abbiamo accelerato la conclusione perché crediamo possa avere un impatto positivo sia per il quartiere che per l’intera area Nord della città, cambiando la narrazione negativa di questi luoghi». Il nuovo polo dell’ateneo nasce lì dove prima c’era una delle Vele simbolo di un quartiere, Scampia, che da anni lotta per smettere di essere una delle più grandi piazze di spaccio d’Europa e per non essere più solo ed esclusivamente la terra di Gomorra.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNewsScampia, la nuova sede dell’Università è realtà. Don Mimmo Battaglia: “Dove si cercava la morte, ora inizia una storia nuova”
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