Napoli, panni stesi, Grimaldi: la prossima ordinanza sul ragù?

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Il consigliere: col divieto sul bucato Amministrazione si copre di ridicolo

NAPOLI – «Siamo passati dai ventimila euro al mese per un collaboratore del sindaco alla barzelletta dei panni stesi. Dopo il divieto di appendere il bucato ci aspettiamo dall’Amministrazione dei professori una prossima ordinanza su come cucinare il vero ragù napoletano. Vieteranno le braciole o le salsicce?».

A dirlo è Luigi Grimaldi, consigliere comunale di maggioranza a Napoli.

«Pensare che con tutte le criticità della nostra città – emergenza criminalità sempre in crescendo, strade dissestate, i trasporti che non funzionano, il traffico, i cantieri a cielo aperto, e la lista potrebbe continuare ancora a lungo – il sindaco Gaetano Manfredi e gli assessori abbiano deciso di concentrarsi sui panni stesi, chiamando in causa addirittura il decoro urbano, è mortificante per i napoletani e per la stessa idea di politica».

«La rapida marcia indietro, dopo che Palazzo San Giacomo si era letteralmente coperto di ridicolo, non fa altro che confermare l’inettitudine di una classe dirigente che non riesce a focalizzare interventi utili alla cittadinanza. È risibile e sminuente allo stesso tempo, declamare una giunta di ex professori, di ex procuratori e di ex questori per poi farli discutere su come vanno stesi i panni –. Se il professor Manfredi tiene tanto all’idea di decoro, potrebbe iniziare a farne recuperare un po’ alla sua Amministrazione riducendo lo stipendio del direttore generale, ad oggi pagato più del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella».

Napoli, 16 giugno 2022

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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