Covid, comuni italiani a rischio crac: ieri il summit con Conte in videoconferenza

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Il sindaco di Milano Beppe Sala – scrive Il Corriere – sbotta contro il governo e batte i pugni sul tavolo. Quello di Bari Antonio Decaro, presidente Anci, dice: «Spengo i lampioni: qui ci ritroviamo con i rifiuti in strada perché non abbiamo più un euro». Da Venezia Luigi Brugnaro perde la pazienza e impreca in dialetto. Così come Luigi de Magistris avverte che a Napoli c’è il rischio di sommosse. È stata lunga e infuocata la riunione in videoconferenza tra il premier Conte e i 13 sindaci delle Città metropolitane, costretti a fare i conti con voragini nei bilanci, tali da non riuscire più garantire i servizi ai cittadini. Il governo stima che l’ammanco sia di 3 miliardi, mentre l’Anci sostiene siano 6: «Non abbiamo visto un euro». Durante il confronto hanno perso la pazienza anche la sindaca di Roma Virginia Raggi, sempre piuttosto composta e garbata nei toni, e pure il primo cittadino di Firenze Dario Nardella.

La pandemia sta causando voragini incolmabili nei bilanci dei Comuni italiani, che da settimane invocano un intervento radicale da parte dei governo e Ue. Per molte città il rischio crac è uno scenario reale. Ma finora i fondi non sono arrivati, nemmeno in parte. C’è preoccupazione tra i sindaci, in prima linea a governare le difficoltà economiche e sociali dei cittadini.

Al termine del durissimo scontro in videoconferenza, il capo del governo ha promesso: «Non permetterò che i Comuni vadano in dissesto: capisco che ci possa essere insoddisfazione e anche preoccupazione da parte vostra, ma dovete darci atto che non c’è mai stata una sottovalutazione sul grande ruolo che avete concretamente espletato in questa emergenza». Palazzo Chigi ha poi confermato l’impegno del governo: ai sindaci Conte «ha garantito la piena disponibilità del governo a venire incontro alle richieste dei Comuni» ed ha assicurato «la volontà e l’impegno da parte dell’esecutivo ad integrare il Fondo destinato ai Comuni per le funzioni fondamentali, in relazione alle perdite delle entrate locali» connesse al Covid, ed è data «disponibilità a valutare soluzioni tecniche per opportuna flessibilità» degli adempimenti di bilancio.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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