L’opinione. De Magistris: “Pietraspaccata è l’emblema dello sfascio del nostro Paese. Ho ripensato a Palermo e Barleri”

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Caro direttore, il coronavirus ci ha costretto a casa, e ci ha obbligato a rivedere le nostre usanze. Una vita sedentaria fatta di letture e, grazie alle vie telematiche, di interconnessione con amici e conoscenti per rendere il trascorrere del tempo di facile scorrimento. Tra gli altri mi e’ capitato di leggere alcuni scritti su eventi nostrani, di conterranei che ho avuto modo di conoscere e stimare: lo storico Giuseppe Barleri ed il prof. Carlo Palermo. Quest’ultimo, in particolare, sul gruppo di lavoro dell’Eremo di Pietraspaccata, il complesso rupestre in un abbandono totale.

Ieri notte, nel sonno, ho rivissuto quel luogo, da me frequentato nel periodo della mia fanciullezza. Arricchito dalla presenza di mio cugino, Michele Manzo, anch’esso deceduto come Palermo, suo braccio operativo, i quali mi invitano a recarmi sul luogo, denunciare lo stato di degrado ed interessarmi del problema. Visita che ieri, sabato, secondo giorno disponibile, con le dovute cautele, mi son sentito di effettuare unitamente a mia figlia Milena, prima erede diretta della nonna “Miloccia” e mio figlio Giuseppe con i due Francesco, miei nipoti, al fine di renderli partecipe di questo impegno trasmessomi che, data l’eta’ avanzata, non so se riesco ad onorarlo totalmente.

L’Eremo sorto sulla stazione di sosta della via dei Volsci con il suo paesaggio agricolo-boschivo unitamente al Ciaurro del II Secolo d.C. sono testimonianze con cui si può ricostruire la presenza di insediamenti umani dell’eta’ neolitica. Di queste realtà’, in particolare dell’Eremo, ha ragione il mio amico dott. Gaetano Orlando, attento conoscitore della realta’ locale, ” se ne parlato molto”. Entrambi legati al territorio, interessati ad un suo recupero ed accomunati da un legame di discendenza, essendo le nostre mamme ambedue figlie della contrada di Foragnano. L’attuale Masseria” gia’ Convento dei Gesuiti, di frati e di suore, di sotto e di sopra, edifici fatiscenti, ristrutturati potrebbero diventare tutt’uno come luogo di pace, di culto e di ristoro.

Il sito religioso e’ di competenza della Diocesi di Pozzuoli la quale non vuole affatto interessarsene; la contestazione dell’area antistante il piazzale, la zona di terreno scosceso e boschivo di circa un moggio, da noi e dagli immediati nostri antenati considerato di pertinenza dell’Eremo, oggi rivendicato da “vampiri” privati’; l’incuria delle Amministraazioni locali agli appelli continui di Palermo, sono la dimostrazione di un disinteressamento, nel tempo, delle Autorita’ competenti.

La diatriba oggi, tra i politici ed i poteri forti in Italia, non voler considerare, tra le priorita’, in assoluto, la messa in sicurezza del territorio e la salvaguardia del suo patrimonio storico monumentale, cozza con gli interessi del Paese; PIETRASPACCATA, anche sotto il profilo storico, e’ la dimostrazione dell’incuria delle autorità’ preposte alla salvaguardia dei monumenti, patrimonio nazionale, per cui lo stato di abbandono cozza con gli interessi della comunita’ maranese.
Le singole voci, se costruttive, in uno Stato di Diritto dovrebbero essere una ricchezza, in alcuni casi diventano un danno; la titolarieta’ di un bene storico se non correlata da una continua manutenzione, abbandonato e degradato diventa un danno per la collettivita’!

Franco De Magistris

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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