Marano, commozione e rabbia per la morte di Pasquale. Il post della nipote: “Vergognatevi!”

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Commozione, cordoglio e rabbia per la morte di Pasquale Schiattarella, il 66 enne vittima di Coronavirus nel comune di Marano. In tanti hanno lasciato un commento, un ricordo sotto gli articoli o sulle proprie bacheche. Tra questi quello della nipote della sfortunata vittima.

“Eri come un padre, eri tutto per me, e la cosa che mi sta distruggendo e che non ti sono stata vicino e non posso farlo e non posso stare vicino alla mia famiglia. Mi resta solo scrivere qui questo dolore forte e atroce ma chiedo a tutti di condividere questo. Mio zio è morto perché dissero che non era grave, gli misero l’ossigeno e lo lasciarono a casa. Solo quando non respirava più vennero a prenderselo e li iniziò il suo calvario: quello di morire in ospedale senza nessuno di noi vicino. A casa mia dove abitavo prima c’è tutta la mia famiglia che sta aspettando i tamponi da venti giorni. Hanno chiamato ovunque, dicevano che sarebbero passati ma ancora oggi nessuno. Vi chiedo: quanti morti ancora dobbiamo piangere? Mia zia è distrutta, ha bisogno di tampone immediato. Tutto questo è un incubo ma è anche uno schifo, non permetto che nella mia famiglia ci sia un’altra disgrazia grande quanto questa. Vergognatevi!”.

Fonti Asl riferiscono che i tamponi alla famiglia di Pasquale si faranno a breve. Li avrebbero dovuti fare molto prima, però, quando il signor Pasquale fu ricoverato in gravi condizioni a Giugliano.

La Redazione

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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