Marano, tutte le attenzioni sull’ufficio tecnico. Gli indagati, i geometri, i politici, le forze dell’ordine Al centro la figura di Di Pace. Ecco cosa sta accadendo

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L’interesse di tutti, maggioranza e opposizione, è tutto concentrato sull’ufficio tecnico comunale, finito a sua volta nel mirino della Procura di Napoli. Nelle scorse settimane, come ricorderete, furono acquisiti numerosi documenti dall’ufficio di via Nuvoletta: pratiche commerciali, edilizie e qualcosa relativo all’igiene urbana.

Alcuni tecnici esterni all’Ente, geometri e architetti, reclamano e sollecitano uno sblocco delle pratiche, molte delle quali ferme da tempo immemore. Qualche tecnico, è voce ormai diffusa, sarebbe però finito nel registro degli indagati. Otto in totale.

Indagati anche alcuni dipendenti della ditta Tekra (igiene urbana) e un carabiniere, già da tempo trasferito da Marano. Le indagini sono condotte dalla Direzione distrettuale antimafia.

Il dirigente dell’ufficio tecnico, Di Pace, ha non poche responsabilità su alcune vicende non vagliate subito con la dovuta attenzione ma – come ribadito in altri articoli – ha avuto anche il merito di avviare iter per situazioni alquanto intricate: abusi edilizi, commerciali e beni confiscati in primis.

L’opposizione, nel corso dei mesi, ha spesso posto l’accento sulla questione lottizzazioni edilizie, piano regolatore, fondi di Città Metropolitana e Pics, non ottenendo alcuna risposta o parziali risposte dalla maggioranza, al cui interno non tutti “digeriscono” Di Pace. Taglialatela è andato via e i nodi (Pip, cimitero, Puc, mercato e lottizzazioni) sono rimasti irrisolti.

Ora hanno presentato, gli oppositori, a loro volta una mozione che, se approvata dal consiglio comunale, impegnerebbe il sindaco a revocare l’incarico al dirigente, giunto a Marano con i commissari straordinari con una procedura concorsuale alquanto bizzarra. Di Pace è stato poi confermato da Visconti che oggi, volente o nolente, non può sconfessarlo. Di recente il dirigente ha fatto sapere ai tecnici, che hanno incontrato anche il neo assessore all’urbanistica Scatola, che molte pratiche non sono fatte come Dio comanda.

Al netto di tutto, però, c’è un’attenzione spasmodica sull’ufficio, vuoi perché alcune pratiche sono ferme (condono edilizio in primis), vuoi perché da sempre l’ufficio tecnico è l’ufficio più in vista e chiacchierato dell’ente cittadino. Ogni giorno, o quasi, i soliti noti e anche qualche “trastolaro” del territorio si reca negli uffici del municipio. Tutti cercano, tutti chiedono, tutti parlano male di questo e di quell’altro. La verità è che i dipendenti sono pochi, i guai combinati in passato (e qualcuno anche nell’ultimo anno) sono tanti; Di Pace si è in alcuni casi fidato di persone sbagliate e in altri ha lasciato correre.

Ora è tutto sulle sue spalle, nel bene e nel male. Si è assunto un ruolo che è a metà strada tra il politico e il tecnico e il sindaco ha consentito che così fosse. Il nuovo assessore, invece, sarebbe per la linea morbida con i tecnici esterni. Di Pace invece pare voglia mantenere la barra dritta. Come finirà?

 

 

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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