Marano, tre consiglieri “attaccano” Carandente che chiede l’azzeramento. Ma da che pulpito viene la predica? Rinfreschiamo la memoria a loro e ai lettori

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Lungi da noi voler difendere il consigliere Luigi Carandente, marito della dimissionaria assessore Floriana Trematerra, che nei giorni scorsi ha diramato una nota durissima in cui mette in evidenza le criticità dell’azione amministrativa (note da tempo), invitando nel contempo il sindaco ad azzerare l’esecutivo. Carandente non va difeso perché di errori ne ha fatti parecchi: aveva costituito una civica, Agorà, e in meno di un anno si è fatto sfilare due consiglieri; ha insistito affinché la sua consorte diventasse assessore, quando avrebbe invece potuto dare spazio ad altri della sua lista e non alienarsi qualche simpatia. Avrebbe potuto essere più critico in consiglio comunale anziché ricordarsi delle pecche di Visconti solo dopo le dimissioni della moglie.

Ma al netto di tutto ciò, è paradossale che ad attaccarlo siano i consiglieri Di Marino, Marzi e, secondo quanto riporta un blog locale molto vicino alle istanze di una certa sinistra e di un assessore in particolare, anche Di Luccio. Con i Carandente abbiamo spesso avuto accesi scontri dialettici, ma il nostro lavoro ci impone di raccontare sempre e solo la verità.

Entrando nel merito bisogna ricordare, dunque, che il signor Lorenzo Di Marino è parte integrante del gruppo dei “ribelli” che ha chiesto al sindaco di azzerare la giunta e non solo, ma anche la presidenza del Consiglio.

Quanto a Di Luccio, capogruppo Pd, non meno di un mese fa, incrociato in strada, alle nostre domande rispondeva che il sindaco doveva darsi una mossa e azzerare in breve tempo tutto. Poi Di Luccio, che ci aveva garantito un’intervista sul tema, è sparito dalla circolazione e di rimpasto non ha più parlato. Cosa è cambiato? Di Luccio ci ha ripensato? Forse il Pd ha oggi altre mire?

Su Marzi, invece, cosa dire? In consiglio comunale è stato il consigliere di maggioranza più critico verso la sua giunta. Ha attaccato pesantemente due assessori, De Nigris e Nobler, chiedendo al sindaco di revocarli dall’incarico e paventando fuoco e fiamme. Ci sono le registrazioni delle sedute consiliari, quindi Marzi non può smentire un bel nulla. Improvvisamente ha costituito un nuovo gruppo con la regia di Marcello Scuteri, ex assessori di Perrotta, e ora attende fiducioso gli eventi…

Pubblichiamo, di seguito, i comunicati diramati giorni fa dai sei ribelli (avallato dunque anche da Di Marino) e quello di qualche tempo fa a firma Pd. Forse i due consiglieri, Di Luccio e Di Marino, hanno già dimenticato cosa scrivevano fino a pochi giorni fa? Si rinfrescassero, insomma, la memoria.

Il partito democratico circolo di Marano di Napoli, il gruppo consiliare, prendono atto delle dimissioni da parte del vicesindaco Arch. Francesco Taglialatela, augurano allo stimato professionista proficui traguardi umani e professionali.
Nel contempo le dimissioni giungono ad un anno esatto dall’insediamento dell’amministrazione comunale, aprendo di fatto una discussione politica sull’operato dell’anno appena trascorso e su come rilanciare l’azione amministrativa nella nostra città. In ragione di ciò il partito democratico invita il Sindaco ad una riflessione ampia e condivisa prima di individuare figure di alto spessore morale e professionale che possano ricoprire incarichi in giunta, compreso il delicato ruolo di vicesindaco, lasciato vuoto dal dimissionario assessore.
Circolo pd Marano
Gruppo consiliare partito democratico.
Ad un anno dall’insediamento dell’amministrazione cittadina, il Sindaco dimostra di non aver bisogno del confronto e della collaborazione della sua maggioranza.
Con la scelta infatti di sostituire il dimissionario Taglialatela senza un corretto confronto democratico con le sue forze politiche di maggioranza, il Sindaco Visconti ha dimostrato ancora una volta di non prendere in considerazione le parole democrazia e partecipazione.
Il nostro Gruppo consiliare infatti ha appreso dell’ingresso in Giunta del nuovo assessore all’urbanistica senza aver potuto partecipare ad alcuna discussione e senza nessuna comunicazione, nonostante ci fu richiesto stesso dal Sindaco di individuare una persona all’altezza di ricoprire questo ruolo.
Il nostro gruppo aveva trovato una persona che ritenevamo all’altezza ma è stato scartato senza neanche darci una motivazione.
Quindi pur rispettosi dell’autonomia del Sindaco, cui non abbiamo mai avanzato alcuna richiesta di poltrone ne di rappresentanze, nonostante  avevamo i numeri per farlo, avremmo gradito poter essere resi partecipi  del rilancio dell’azione amministrativa della Giunta e in special modo in un settore nevralgico come quello dell’urbanistica e dei lavori pubblici; è sotto gli occhi di tutti che la città abbia bisogno come non mai di programmazione e di interventi urgenti.
Non ci resta a questo punto  che attendere che il Sindaco voglia fare le necessarie e opportune comunicazioni almeno in Consiglio e alla città, chiarirci perché il nome che abbiamo fatto noi non andava bene.
Noi dichiariamo il nostro supporto esterno alla  maggioranza, non sentendoci più parte integrante di essa,valutando in Consiglio caso per caso, delibera per delibera, il nostro contributo fattivo per quei provvedimenti che dovessero essere indirizzati nell’esclusivo interesse della Nostra Città
Nota stampa consiglieri lista Visconti.

 

 

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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