Dresda, va in scena il furto del secolo: 1 miliardo nella stanza del Tesoro

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Potrebbe essere il più grande furto d’arte del dopoguerra, quello messo in atto al castello Residenzschloss, la residenza del principe elettore sassone Augusto il Forte.

Il furto

ladri sono entrati in azione alle 5 di questa mattina, provocando un incendio in una cabina elettrica in modo da togliere corrente al Castello. Poi, alcuni di loro sono entrati da una finestra laterale, prendendo d’assalto la sala delle famosissime Volte verdi. Il castello è stato circondato dalla polizia tedesca, ma i ladri si erano già dati alla fuga, portando con loro il preziosissimo bottino.

Secondo quanto riporta il Bild, il bottino, il cui valore ammonterebbe a un miliardo di euro, sarebbe composto soprattutto da gioielli antichi, mentre sarebbero stati lasciati al castello dipinti e vasi, forse considerati troppo ingombranti per i ladri, per trasportarli.

Il tesoro

La camera delle “Gruene Gewoelbe” (le volte verdi) fu fatta costruire dall’elettore sassone Augusto il Forte tra il 1723 e il 1730. Oggi è un museo, diviso in due parti: quella storica, al piano terra della Residenzschloss nella sala originale completamente restaurata nel 2006, e quella composta da pezzi speciali, al primo piano (la nuova volta verde). Il museo è formato in tutto da 10 sale affrescate, in cui sono esposti 4mila tra gioielli antichi, pietre preziose e oggetti in oro, argento, ambra e avorio, raccolti nel corso di centinaia di anni. Uno di questi è, ad esempio, la pietra di ciliegio, su cui sono scolpite 185 facce: risale al 1589 e venne regalata all’elettore Cristiano I.

Secondo la polizia, è ancora troppo presto per fare una stima precisa del valore degli oggetti rubati, ma potrebbe toccare il miliardo di euro. A indagare sul furto sarà una commissione speciale della polizia tedesca. Gli inquirenti sono convinti che i ladri abbiano potuto servirsi dell’appoggio di una talpa, all’interno del museo. Sarebbero due ladri penetrati nel castello di Dresda, che sarebbero stati filmati dalle telecamere, mentre si introducevano nella sala. Non è escluso però che ci siano stati complici anche all’esterno.

Il premier della Sassonia, Michael Kretschmer, ha condannato il furto: “Non solo le collezioni d’arte statali sono state derubate, ma noi sassoni!”, ha scritto su Twitter, aggiungendo che “non si può capire la storia del nostro popolo e, il nostro Stato libero, senza la Volta verde e le collezioni d’arte statali della Sassonia“.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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