Marano, la giunta è all’angolo, ma non molla. Per fare chiarezza (la minoranza) proponga la sfiducia dal notaio

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Ormai è chiaro e per noi era già da tempo: a nulla servono le mozioni di censura, gli articoli 34, le proposte di delibera. Visconti e i suoi non si schioderanno mai dalla poltrona, a meno che (come noi riteniamo) non intervengano fatto esterni alla politica.

In consiglio comunale, al netto degli scontri, delle accuse, alla fine finisce sempre allo stesso modo: ai punti vince nettamente l’opposizione, ma poi si va tutti a casa e chi si è visto si è visto.

Se l’opposizione ha intenzioni serie, a nostro avviso dovrebbe fare altro: organizzare un incontro da un notaio teso a individuare coloro che vogliono realmente mandare a casa Visconti. Ieri in aula non erano presenti, per la minoranza, Catone e Passariello e per la maggioranza Ciro Marzi. La convocazione dal notaio sarebbe un modo per fare chiarezza, per capire chi realmente vuole sfiduciare il sindaco e chi invece sta giocando sotto banco.

Le mozioni di censura, spesso proposte da Bertini e avallate dagli altri consiglieri per sudditanza psicologica, lasciano ormai il tempo che trovano. Si convochi una conferenza stampa e in quella sede si fissi la data di convocazione dal notaio. Chi non si presenterà non avrà più alibi: vorrà dire che è dalla parte della giunta in carica. Il ricorso al notaio serve almeno a questo: a fare chiarezza.

 

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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