I 51 giorni (da qui alla fine dell’anno) che cambieranno Marano e il suo Comune. Politica, indagini e tanto altro

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Tutto in 51 giorni. Da oggi alla fine dell’anno si decide il destino di Marano, del suo ente comunale e di tanti personaggi, politici e non, finiti sotto la lente di ingrandimento della Procura di Napoli.

Tutto in 51 giorni. Visconti non ne vuole sapere di mollare la poltrona e nemmeno i consiglieri e assessori, che ballano (lo abbiamo scritto più volte) mentre il Titanic affonda. Peggio per loro. Peggio di Visconti e dei suoi giannizzeri c’è solo il Pd, che non riesce a comprendere la gravità della situazione (non solo sul fronte indagini) ma anche delle questioni amministrative aperte: Pip, cimitero, sgomberi, case popolari, beni confiscati, condono edilizio e tanto altro. Situazioni, allo stato, ingestibili per un comune privo dei necessari dipendenti (Visconti ha rilasciato ulteriori nulla osta) e senza uno straccio di un quattrino.

In 51 giorni dovrebbe accadere molto. Anche l’opposizione, eccezion fatta per un paio di consiglieri, Giaccio e Albano, non vuole schiodarsi dalla seggiola. Peggio per loro. Alcuni di loro rimarranno travolti dagli eventi. Troppo “teneri” verso l’amministrazione si mostrano anche alcuni sovraordinati. Cosa ci fate ancora qui? Non attendete oltre. Eudardo direbbe: “Fujtevenne!”.

Non facciamo gli indovini, anche se spesso ci abbiamo preso, ma i fatti sono sotto gli occhi di tutti: su centinaia di pratiche edilizie e commerciali al vaglio degli inquirenti, qualcosa (inevitabilmente) di storto verrà fuori. E per la magistratura non sarà difficile fare il classico 2+2. Marano, del resto, è piena, zeppa di attività commerciali in mano alla malavita: bar, ristoranti, market e tanto altro. Anche sulle pratiche edilizie, qualcosina si riuscirà a dimostrare. L’amministrazione comunale ostenta sicurezza e crede di cavarsela per via di qualche “conoscenza” che avrebbe un assessore. Si illudono. Peggio per loro.

Ma al di là della questione investigativa, a Marano ci sono problematiche che questa giunta, in queste condizioni, non può risolvere. Sono tematiche e problematiche ataviche che si trascinano da 20 e più anni. L’ente, lo scriviamo da sempre, deve essere commissariato per almeno 10 anni e in quel lasso di tempo bisogna pensare principalmente a due cose: a  ripristinare l’ordinario (strade, rifiuti, illuminazione pubblica e funzioni degli uffici comunali) e a risanare il municipio sotto il profilo economico-finanziario. Non si può fare altro. Lo Stato, però, deve fare il suo inviando a Marano persone competenti e volenterose e non prefetti in pensione che non hanno voglia di incidere e che proteggono (come accaduto nel recente passato) qualche potere forte.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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