L’angolo della satira. Marano e il problema del “mezzogiorno”: ecco perché, nonostante la città sia allo sbando, nessuno si dimette

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Il principale problema di Marano (lo scriviamo tra il serio e il faceto) è quello del “mezzogiorno”, termine quest’ultimo coniato molti anni fa da un politico del territorio. E’ ormai una voce che circola con insistenza negli ambienti comunali. Ma cosa si intende per problema del “mezzogiorno?”. Veniamo subito al dunque: non si tratta di problematiche che attengono all’arcinota questione meridionale. Nulla a che vedere, insomma, con l’unità d’Italia, il divario creatosi con il nord del Paese e tutto ciò che da decenni storici e meridionalisti analizzano e argomentano.

Il fatto è molto più semplice: alcuni amministratori, esponenti politici del territorio, che si tratti di consiglieri o di altre “personalità”, hanno il problema (reale) del “piatto a tavola”, da qui la definizione coniata dal politico citato in precedenza. A molti fanno comodo, anzi comodissimo, quei 1000-1500-1600 euro al mese (nel caso degli assessori) o anche le poche centinaia di euro raccattate attraverso i gettoni di presenza nelle commissioni consiliari. Perdete, dunque, ogni speranza: nessuno si dimetterà nonostante il Comune e la città siano in uno stato a dir poco pietoso. Non resta che “sperare” nell’operato delle forze dell’ordine, della magistratura e eventualmente della prefettura.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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