Quando finisce un amore. Dal “Caro Rodolfo ti scrivo” al sei “Tutte chiacchiere e distintivo”

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Lo scrivemmo qualche mese fa che ‘il mellone – tanto per citare il maestro Renato Carosone – era uscito bianco”. Era l’autunno del 2018, eravamo in pieno ballottaggio, quando Visconti, entusiasta, o forse per ingraziarsi l’elettorato più radicale, affermava: “Non escludo, in caso di vittoria, di aprire anche alla sinistra più estrema. E’ il mio obiettivo”. Pochi giorni prima del voto, poi, l’attuale sindaco, incontratosi con Bertini, andava oltre e faceva intendere all’Altra Marano che l’apparentamento era cosa da ritenersi fatta.

Solo noi di Terranostranews, che ne abbiamo viste tante nell’ultimo quindicennio, esprimemmo forti perplessità. “Ma sei sicuro di volerti alleare con Bertini?”, scrivevamo nei giorni caldi della campagna elettorale e del post primo turno.

L’accordo sfumò, ma non il feeling tra l’ex sindaco e l’attuale primo cittadino. Nei primi mesi di consiliatura, infatti, Bertini non affondava come da par suo, si limitava alle letterine di Babbo Natale indirizzate (lo ricorderete tutti) al “caro Rodolfo”. I rapporti erano più che buoni anche con Francesco Taglialatela, vicesindaco con delega all’urbanistica. I due si erano incontrati per la questione del mercato (Taglialatela dirà poi che si trattò di un incontro fortuito) e sembravano essere d’accordo su una strategia diversa da quella poi realmente intrapresa dall’ente cittadino.

E poi qualcosa deve essere andato storto. Qualcosa si è rotto. Il Bertini mogio dei primi tempi ha lasciato spazio al vecchio Bertini, quello degli attacchi al vetriolo in consiglio contro il sindaco (al quale ha chiesto in aula se una sua cognata collabori realmente con lo studio legale dell’avvocato e assessore De Nigris), dei manifesti, delle ironie e delle critiche pesantissime. Dal “Caro Rodolfo” si è passati, in pochi mesi, al “Sei tutto chiacchiere e distintivo” ripreso dal film Gli Intoccabili.

Visconti, dopo aver abbozzato in qualche consiglio comunale, di recente ha iniziato ad infastidirsi e nell’ultima seduta, mentre Bertini lo randellava, ha più volte ripetuto la frase (con evidente tono sarcastico) “lei se ne intende, lei lo sa bene, lei se ne intende”.

Ma cosa si è realmente rotto? Bertini, dopo l’iniziale flirt, ha capito che Taglialatela e Di Pace, dirigente dell’area tecnica, difficilmente gli avrebbero dato spazio. La cosiddetta “scopa” su alcune importanti questioni non gliel’hanno fatta mettere. Visconti, inesperto e testardo qual è, inizialmente si era “fissato” che con l’aiuto dell’ex sindaco, direttamente o indirettamente, il suo cammino sarebbe stato più agevole. Poi qualcuno gli ha evidentemente spiegato che il gioco non valeva la candela.

Oggi i due sono su sponde diametralmente opposte. Bertini ha capito (lo scriviamo da mesi) che il rischio di un nuovo commissariamento dell’Ente è concreto e vuole spingere sull’acceleratore per provare a mandare a casa la giunta. Prima che sia troppo tardi, come ha ripetuto in un recente comunicato anche il consigliere Pasquale Albano.

 

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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