Il pagellone di Terranostranews. Il discorso di Marzi, le maglie dell’opposizione e i modi “burberi” del segretario generale

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Ripresa l’attività politica a Marano, torna anche l’appuntamento con il pagellone di Terranostranews. L’ultimo consiglio comunale ha riservato le consuete “emozioni”. Ma andiamo nel dettaglio della serata con i relativi voti.

Ciro Marzi. Il “Sergente”, dichiaratosi indipendente, non le ha mandate a dire. Con aria sorniona e paciosa (la fisiognomica lo aiuta molto, ma lui in realtà non è tanto dolce di sale), le ha cantate agli assessori che, a suo dire, non sarebbero questa grande cosa e che potrebbero essere tranquillamente sostituiti. Poi si è tolto un sassolino con qualche suo collega di maggioranza, reo di non averlo sostenuto in una battaglia (la sostituzione di qualche assessore) che era condivisa da tanti. Infine l’appello da libro Cuore ai consiglieri: “Scorciamoci le maniche e dedichiamo un giorno alla settimana alla città, scendendo in strada e non chiudendoci nelle commissioni”. Voto 10 per il discorso. Voto 0 per la coerenza. Peppino De Filippo, in un film memorabile, rivolgendosi a Totò, diceva: “Il locale è triste, ma sta sempre qua”.

Marinella De Nigris: L’assessore sfugge ancora al dibattito in aula. E’ destinataria di una mozione di censura che non viene discussa da oltre due mesi. Così non si va da nessuna parte. La De Nigris affronti l’aula una volta e per tutte. Voto 2.

Pasqualino Coppola: silente, sempre più silente. Doveva fare il presidente del consiglio e non lo ha fatto; ha fatto il capogruppo del Pd e si è poi ritirato quando ha capito che qualcuno remava contro. Oggi fa il consigliere ma ciò che dice e propone, soprattutto in privata sede, resta quasi sempre lettera morta. Vedi alla voce cimitero, vedi alla voce turn over in giunta, vedi alla voce stagionali nei rifiuti. Voto 4– In fase decisamente calante.

Opposizione. Si presenta in aula con le magliette “Benvenuti a Giugliano”, per rimarcare, se mai ve ne fosse ancora bisogno, l’indole e la connotazione tutta giuglianese della giunta Visconti, la più “esterofila” della storia politica di Marano. Giaccio, Albano e Bertini randellano la De Nigris, ma la sensazione è che il copione sia sempre lo stesso. Occorre trovare nuove formule per mettere in difficoltà una maggioranza che non ha nemmeno il coraggio di replicare. Voto 7 per le maglie e qualche intervento. Voto 5 per la ripetitività.

Paolino D’Alterio. Passa il tempo in aula a confabulare con il sindaco e a fare smorfie durante gli interventi dei consiglieri di opposizione. Voto 4.

Michele Ronza. Il segretario generale dà l’impressione (quasi) di scocciarsi quando viene interpellato; sembra quasi che faccia un favore al consigliere di turno o al presidente che lo sollecita. Quando prende la parola, poi, è categorico e quasi sempre ben disposto verso la maggioranza che lo ha portato a Marano. La scuola “topiana” si vede eccome. Voto 5,5.

 

 

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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