Rifiuti, De Magistris firma e condanna Caivano

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Il sindaco metropolitano Luigi De Magistris firma l’ordinanza per portare 11mila e cinquecento tonnellate di rifiuti nell’area Asi di Caivano e gli imprenditori dichiarano guerra. Il provvedimento ricostruisce gli avvenimenti degli ultimi mesi, durante i quali si è affrontato il problema della chiusura per manutenzione del termovalorizzatore di Acerra (che ha interrotto le attività nelle scorse ore e riaprirà il 12 ottobre). Sollecitata dalla Regione a individuare dei siti dove stoccare i rifiuti per il periodo di stop del termovalorizzatore di Acerra, a maggio la Sapna (la società della Città Metropolitana addetta allo smaltimento dei rifiuti aveva individuato la piazzola numero 2 di Acerra (località Pantano) e il sito di Cava Giuliani nel comune di Giugliano, ma si legge nel documento «le procedure relative al rilascio delle autorizzazioni sono attualmente in corso e non si concluderanno nei tempi necessari all’avvio dei conferimenti», quindi, è stato necessario approntare delle ordinanze urgenti per «scongiurare possibili situazioni di emergenza e di rischio per la salute» perciò il sindaco metropolitano stabilisce di utilizzare una parte delle aree indicate da Sapna. La stessa società, però, dovrà attuare le prescrizioni di Arpac e Asl che non sono poche.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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