L’angolo della satira. Marano, percolato nelle caditoie? Ora è ufficiale: era acqua della Madonna di Castellammare

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E allora è ufficiale: non si trattava di percolato, ma di acqua della Madonna di Castellammare di Stabia. Acqua dalle notevoli proprietà, un toccasana a livello diuretico ed ottima per i calcoli renali. Questa acqua, insinuatasi tra i mezzi della ditta Tekra per motivi non ancora noti, era già conosciuta nell’antichità, per l’esattezza nel primo secolo d.c., quando lo storiografo Plinio il Vecchio, nella sua Naturalis Historia, parlò di un’acqua assai benefica, adatta, in particolare, per curare malattie come la  calcolosi.

Non era percolato, insomma, così come si erano affrettati a dire, nelle primissime fasi della scoperta di Terranostranews, amministratori comunali, zelanti consiglieri e dipendenti e sorveglianti “stagionati”..

E allora non resta che chiedere scusa a tutti: abbiamo preso fischi per fiaschi. Pensavamo fosse percolato, liquido maleodorante e insalubre sversato in una grata fognaria sotto gli occhi di tutti, accanto a un’isola ecologica che dovrebbe essere iper controllata, e invece era acqua della Madonna, giunta a Marano via Angri (sede legale della ditta Tekra) attraverso un interscambio con il comune di Castellammare….

 

 

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