Marano, l’umido lasciato al sole e a confluire nelle fogne. Gli amministratori “dormivano”. Anziché dimettersi, minimizzano

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I carabinieri della compagnia di Marano sono intervenuti nell’isola ecologica di località la Volpe, dove, all’interno di un deposito non adatto a custodire automezzi, erano parcheggiati tre autocompattatori della ditta Tekra, contenenti frazione organica non conferita nelle apposite discariche. L’umido si è trasformato in breve tempo in liquido maleodorante ed è confluito in una grata fognaria sistemata proprio all’interno del deposito. Indagini in corso per accertare le responsabilità. Non si esclude il sequestro dei tre mezzi della ditta con sede legale ad Angri, che negli ultimi giorni ha denunciato furti e raid nel cantiere di Giugliano. Nessun sorvegliante comunale ha segnalato il caso, né tanto meno tecnici e funzionari del Comune di Marano. L’assessore all’Igiene De Nigris, giunta sul posto dopo le nostre denunce, non si è nemmeno recata all’interno dell’area in cui si “perdevano” allegramente liquidi maleodoranti. Né tanto meno ha detto mezza parola sullo scandalo degli stagionali, cosa ormai di dominio pubblico in tutta Marano. L’assessore, palesemente inadatta al ruolo, dovrebbe quanto meno dimettersi. Confidiamo nelle indagine delle forze dell’ordine. E’ ora che qualche bello imbusto paghi per le sue responsabilità. I mezzi, intanto, sono stati messi in sicurezza e sotto la responsabilità dell’ufficio tecnico comunale che deve vigilare sul corretto adempimento delle prescrizioni imposte.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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