Marano, le migliaia di pratiche di condono da verificare? Taglialatela e Di Pace hanno bloccato tutto. Da oltre un anno il personale selezionato in naftalina ma si lamentano dei mancati introiti

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Sono aumentati i costi per le pratiche edilizie (come richiamato in un articolo di qualche giorno fa) a Marano e il motivo, precisato nella delibera firmata da Visconti e dagli assessori, è che si tratta di operazioni che richiedono uomini e tempo. Risorse che il Comune, in dissesto finanziario e a corto di personale, non ha. Ma l’ente cittadino, nella fattispecie il dirigente dell’ufficio tecnico Pasquale Di Pace e l’assessore all’Urbanistica Francesco Taglialatela, ovvero la coppia più potente e influente del municipio, continua a tenere in naftalina (ormai da un anno e mezzo) il gruppo di lavoro selezionato dallo stesso Di Pace che dovrebbe mettere mano (e verificarne i crismi) delle migliaia di pratiche in giacenza.

Migliaia di pratiche per milioni di euro che potrebbero entrare nelle asfittiche casse del Comune. Non lo si fa, nonostante vi siano già le persone selezionate e il motivo è francamente oscuro. Forse l’ente non vuole mettere mano al condono del 1994, quello per il quale la Cassazione si è espressa confermando il limite volumetrico in 750 metri cubi. Taglialatela e Di Pace (nella foto) nicchiano, insomma, per evitare proteste e contestazioni. Molte persone hanno già pagato oneri e qualcuno pure le oblazione e il Comune non ha il “coraggio” di dire loro che la licenza, nei casi di sforamento dei limiti, non potranno averla.

Il mantra è sempre lo stesso, però: il Comune non ha i soldi e non ha il personale. Però in un anno non si sono avviate azioni, tra cui quella per il condono, che porterebbero soldi freschi nelle casse del municipio. Né tanto meno si è avviata un’azione che sia tale per scovare migliaia e migliaia di evasori. Aumenti di ogni genere, ma nessuna idea per recuperare milioni di euro che ci farebbero uscire in fretta dalla condizione di default.

Quanto al condono, poi, siamo come sempre alle barzellette: si scoprì, un anno e mezzo fa, grazie alle denunce di Terranostranews, che molte pratiche erano “pezzotto”. Fu avviata anche un’indagine dei carabinieri, il Comune si assunse l’impegno di eseguire una verifica a tappeto ma dopo poche settimane e 250-300 controlli, tutto si è arenato. Purtroppo, spiace dirlo, i magistrati di Napoli nord (chissà perché) talvolta mollano repentinamente la presa.

 

 

 

 

 

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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