Marano, le polemiche sullo stadio: arriva la risposta del presidente della Fidal

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Gentile direttore,
in risposta alla notizia pubblicata sul quotidiano da lei diretto in data 10 luglio
2019 “Mi hanno chiesto € 10 per accedere allo stadio”, le ribadisco quanto segue:
in ossequio ad accordi sottoscritti tra la Federazione Regionale di Atletica leggera e
l’Amministrazione Comunale di Marano, la suddetta Federazione si impegna a realizzare
l’organizzazione funzionale dell’impianto sportivo Salvatore Nuvoletta, in pratica si assume la responsabilità di far vivere in maniera dignitosa l’impianto a proprie spese, ben diverso
dall’affidamento diretto che Lei giustamente sottolineava essere vietato dalla legge.

Nell’accordo è previsto che i soli abitanti che risiedono a Marano abbiano l’ingresso gratuito a condizione che utilizzino l’impianto solo per la corsa o marcia sportiva senza usufruire di assistenza tecnica, né tanto meno di servizi di spogliatoio. Questo accordo di fatto è stato reso più estensivo in quanto i non residenti in Marano utilizzano anch’essi gratuitamente l’impianto maranese. Smentisco, pertanto, con fermezza che siano stati chiesti € 10 per il mero accesso all’impianto. Se invece l’utente che Lei ha menzionato richiedeva un servizio diverso, come una lezione addestrativa di una disciplina di atletica leggera con la presenza di un tecnico specialista per la preparazione fisica finalizzata al superamento di concorso pubblico, ebbene questa condizione non rientra nella gratuità relativa all’accordo sopra menzionato e pertanto la richiesta sarebbe stata più che legittima. Spero di essere stato sufficientemente chiaro nell’esposizione dei fatti, però se lei lo ritiene utile, a conclusione dell’ Universiade, sarò disponibile per un eventuale incontro.

Distinti saluti.
Presidente Fidal Campania
Sandro Del Naia
P.S. Voglia essere così gentile da pubblicare questa mia sul quotidiano on-line che dirige.

Gentile presidente, abbiamo riportato – nell’articolo dai lei citato – una segnalazione di un nostro lettore che evidenziava tale “anomalia”. Prendiamo atto della sua risposta e la pubblichiamo dedicandogli lo spazio dovuto. Sulla questione dell’accordo stilato tra il Comune e la Fidal restiamo, tuttavia, dell’idea che si tratti di una forzatura, essendo il comune di Marano in conclamato stato di dissesto finanziario. Un ente in tali condizioni non può in alcun modo non mettere a reddito i propri beni, anche quelli sportivi.

La redazione di Terranostranews

 

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