Marano, i lettori di Terranostranews hanno deciso: ecco chi sono i migliori e i peggiori amministratori e dirigenti del Comune

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Sono più 300 i lettori che ci hanno scritto, tra ieri e oggi, indicandoci i migliori e i peggiori amministratori del comune di Marano. Ieri avevamo lanciato le nomination e le categorie in gara. Per ogni categoria pubblichiamo i primi tre classificati, eccezion fatta per dirigenti, funzionari e sovraordinati.

Miglior e peggiore consigliere comunale:

(Peggiori): Enzina Carandente, Mimmo Paragliola, Salvatore Vallozzi-Mauro Bertini.

Motivazione: Per aver annunciato alla città, con enfasi del tutto fuori luogo e dopo una seduta di commissione consiliare, di aver individuato la soluzione per il mercato ortofrutticolo di Marano. Una soluzione, dissero, che l’amministrazione avrebbe sicuramente portato avanti. Nemmeno il tempo di esultare, invece, e vennero smentiti clamorosamente dal trio Visconti-Taglialatela-Di Pace, che optò per il piano già abbozzato dai commissari straordinari. Una perla che resterà negli annali della politica cittadina.

Menzione speciale per Flora Angellotti, per i fatti di qualche settimana fa in consiglio comunale.

(Migliori). Pochi voti sono assegnati per questa categoria, hanno comunque ottenuto un discreto numero di voti i consiglieri Teresa Giaccio, Pasquale Albano e Stefania Fanelli.

Miglior e peggior assessore comunale:

(Peggiori): Paolino D’Alterio, Marinella De Nigris e Davide Nobler.

Menzione speciale per Paolino D’Alterio. Per aver annunciato alla città di essere intenzionato a introdurre il doppio senso di marcia al corso Europa e al corso Italia di Marano. Un’ipotesi che ha scatenato il popolo del web, nettamente contrario all’iniziativa.

(Migliore): nessun voto è stato assegnato per tale categoria.

Miglior e peggior dirigente comunale:

(Peggiore). Livia Letizia, segretaria generale e dirigente ad interim dell’area economico-finanziaria del Comune.

Motivazione: scarsa trasparenza sui procedimenti disciplinari in itinere (non si sa nulla), tira e molla sull’andare via o meno, scarso controllo sul bilancio presentato a Roma. E poi la vicenda, oscura, della perdita del finanziamento per Benessere giovani.

(Migliore). Pasquale Di Pace, dirigente dell’ufficio tecnico e settore igiene urbana.

Motivazione: Non il migliore in senso letterale, secondo i nostri lettori, ma sicuramente il meno peggio. Seppur da ritenersi disastroso il suo operato sul fronte dell’igiene urbana, il dirigente – l’unico realmente di ruolo – riesce in qualche modo a tirare avanti la barca, completamente allo sbando, dell’ufficio tecnico comunale, cuore pulsante del Comune e ormai senza organico. Molte idee, buona volontà, furbizia, savoir faire con determinati ambienti. Su Puc, cimitero, beni abusivi e confiscati, però, siamo alle dichiarazioni di intento: si attendono atti e risultati concreti.

Miglior e peggior sovraordinato:

(Migliore): Nicola Campanile. Motivazione: non ama la pubblicità e cerca di badare al sodo. Sta lavorando bene sul fronte delle politiche sociali, ben coadiuvato da Maria Pia Russo, ma dovrebbe imporsi e avere più spazio nella gestione del personale comunale. E’ uomo di mediazione, ha esperienza, ma non deve lasciarsi imbrigliare dalle incompetenze di certi amministratori.

(Peggiore): Angelo Covino. Motivazione: non è ancora chiaro il motivo per cui si sia stato scelto da Visconti. Non ha esperienza amministrativa, non ha carisma, idee e su di lui pesa la questione degli alloggi popolari. Sul fronte della viabilità, non ha fornito al momento alcun reale contributo.

Qualche giudizio, non proprio lusinghiero, è stato espresso dai lettori anche sul sindaco Visconti. La sintesi è la seguente: poche idee e pure confuse. Circondato, come se non bastasse, da amministratori che al momento non hanno brillato.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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